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Zopa, il social network dei prestiti tra privati

La crisi economica è sempre più forte e le banche concedono prestiti sempre di meno, non avendo delle garanzie, ma su Internet si cercano alternative a questa situazione stagnante. Il prestito tra privati sta diventando una forma di investimento alternativo che si sta sviluppando sempre di più attraverso delle community tra cui Zopa. Le visite al sito, nell’ultima settimana di gennaio, sono raddoppiate e le somme erogate hanno superato per la prima volta i 500mila euro mensili.

Zopa è l’acronimo di Zone of Possible Agreement, cioè Zona di Possibile Accordo, rappresenta un luogo virtuale dove due parti, in questo caso gli utenti del sito, possono arrivare ad una tra il minimo che una persona accetta in cambio di qualcosa ed il massimo che un'altra persona è disposta a dare in cambio. Zopa è del tutto legale ed è stata autorizzata dalla Banca d’Italia ed è controllata da una holding di diritto inglese, Milano Investors Ltd.

I prestatori di Zopa sono persone maggiorenni, residenti in Italia, in possesso di codice fiscale italiano e di un conto corrente intestato o cointestato in Italia, che investono fino a € 50.000 per finanziare le esigenze di prestito di altri individui. I richiedenti, riempiendo dei documenti, possono richiedere e ottenere da 1500 a 15mila euro: la somma di denaro è ripagata dai debitori mensilmente. Al momento, il tasso di interesse medio lordo è del 7,8 per cento per il compratore e del 5,8 per cento per chi ha bisogno di una somma di denaro. Il social network in un anno ha avuto un giro d’affari di 5 milioni di euro.

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