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YouTube rimuove i video neonazi dei 99 Fosse

La febbre neonazi contagia l'Italia e su Internet appaiono video, canzoni e inni che rimandano ad un universo assolutamente non condivisibile e che si fa fatica a controllare.

E così YouTube, su segnalazione di tanti utenti italiani e della Polizia di Stato, ha rimosso tutti i video delle canzoni dei 99 Fosse, gruppo neonazista le cui canzoni circolano negli ambienti dell'estrema destra da anni.

A caricare i filmati sul sito di video sharing era stato l'utente identificato con il nome di karlgebhardt, nickname preso in prestito dal nome dello psichiatra personale di Heinrich Himmler e uno dei coordinatori di esperimenti medici nei campi di concentramento di Ravensbrück e Auschwitz.

I testi dei 99 Fosse, che sbeffeggiano nel nome il più famoso gruppo dei 99 Posse vicino agli ambienti della sinistra militante negli anni Novanta, non sono altro che cover nazifasciste di canzoni famose come Nata sotto il segno dei pesci di Antonello Venditti e simili.

YouTube ha deciso così di rimuovere i video dei 99 Fosse che, per inciso, avevano una media di 26 visualizzazioni al giorno ma che probabilmente utilizzavano il Web solo come cassa di risonanza per arrivare ad un pubblico di altro tipo, sfruttando magari i finanziamenti di organizzazioni ben strutturate e coordinate di stampo nazifascista.

"Fanno orrore i video neonazisti che si trovano sulla rete, sono uno spettacolo terribile e avvilente quelle canzoni antisemite, l'uso derisorio di parole terribili che dovrebbero invece provocare una immediata ripulsa in chiunque le ascolti", aveva detto il segretario del Pd Walter Veltroni prima che i video fossero rimossi.

Il problema è che l'antisemitismo in Italia non è formalmente un reato per cui, come chiede Riccardo Pacifici della Comunità Ebraica, è necessario che il Parlamento colmi un vuoto legislativo preoccupante dal momento che se ora come ora se si vuole inneggiare allo sterminio di qualunque tipo di razza in Italia lo si può fare senza rischiare nulla a livello penale.

Citiamo solo un esempio: ieri i membri del Veneto Fronte Skinheads sono stati assolti dalla Corte d'Appello di Venezia dalle accuse di incitamento all’odio razziale "per non aver commesso il fatto" pur avendo esposto striscioni di stampo nazista allo stadio Bentegodi di Verona in occasione della partita Italia–Uruguay del 22 aprile 1989, organizzato una cena il 18 aprile dello stesso anno in occasione del centenario della nascita di Adolf Hitler ed essersi presentati in piazza Bra a Verona con un manifesto inneggiante all'odio etcnico.

Il problema, dunque, non è la rimozione dei video da YouTube o la chiusura dei gruppi neonazisti su Facebookche dovrebbe essere solo uno dei passi necessari per arrivare ad una legge in materia.

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