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YouTube pagherà gli autori dei video

Chad Hurley, uno dei tre fondatori di YouTube, ha dato una notizia che farà felici tutti coloro che usano il sito di video-sharing per pubblicare i propri filmati. Tra qualche mese, una parte dei proventi pubblicitari sarà ceduta ai registi dei video, secondo modalità e percentuali ancora non definite.

Nel corso del World Economic Forum a Davos (Svizzera), Hurley ha spiegato che quando YouTube era nato, pagare i registi sarebbe stato controproducente, perché la priorità era creare una comunità non basata sui profitti ma sui video stessi. Adesso che YouTube è cresciuto ed ha consolidato la sua forza, è arrivato il momento di concedere ai tanti registi i meritati profitti. Inoltre, Hurley ha anticipato che stanno lavorando a nuovi sistemi per proteggere il materiale, in particolare audio, protetto da copyright.

La dichiarazione del co-fondatore di YouTube, disponibile qui in video, non entra nel dettaglio di come funzionerà il sistema pubblicitario e di quale sarà la percentuale girata ai registi. Il giornalista Tim Weber della BBC ha però strappato qualche parola in più da Haurley: il nuovo sistema dovrebbe partire tra un paio di mesi e potrebbe comprendere diversi tipi di pubblicità, compresi dei mini-spot di 3 secondi che saranno mostrati prima dei filmati ("pre-roll"). Queste sono solo ipotesi, perché a YouTube ancora non hanno preso decisioni definitive, di certo ci saranno diverse novità che saranno implementate gradualmente.

Chad Hurley, 30 anni appena compiuti, è uno dei protagonisti del Web 2.0. A gennaio di due anni fa si era chiesto come inviare a degli amici i filmati fatti durante una cena a San Francisco. Non trovando alcuna soluzione soddisfacente, si è messo al lavoro con due colleghi, Steve Chen e Jawed Karim, che con lui lavoravano per PayPal, e insieme hanno creato YouTube. In pochi mesi il sito ha raggiunto un'incredibile popolarità, poi nell'ottobre scorso l'acquisizione da parte di Google ed ora la notizia di dividere le entrate pubblicitarie con i suoi utenti.

La notizia non sarà piaciuta ai proprietari di Revver e Brightcove, due dei siti di video-sharing che attualmente riescono a non essere del tutto schiacciati da YouTube proprio perché già offrono un sistema di pagamento dei video in base alle pubblicità.

La scelta di ricompensare la creatività sarà sicuramente gradita dagli utenti, ma è davvero per una sorta di ricompensazione che YouTube ha preparato quest'ultima mossa? Nicholas Carr ipotizza quattro motivi alla base della scelta di pagare gli utenti: aumentare la pubblicità complessiva su YouTube; sconfiggere definitivamente i rivali Revver & co.; creare competizione tra i registi per generare una maggiore raccolta pubblicitaria; avere diritti esclusivi dei video dei propri utenti.

A questi dubbi si aggiunge il rischio di avere una pubblicità intrusiva che potrebbe rendere più fastidiosa la fruizione dei video. E' presto per tracciare conclusioni, ci sarà da seguire con attenzione gli sviluppi per capire cosa si dovranno aspettare gli utenti di YouTube.

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