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Yahoo: secondo un giudice italiano favorisce la pirateria

E' certamente un caso molto interessante quello venuto fuori alla ribalta da qualche giorno con il solito tema: pirateria e Internet.

La notizia è stata segnalata da Repubblica e riguarda una ordinanza della nona sezione del Tribunale di Roma. Non si tratta di una sentenza come scritto nell'articolo di Repubblica.

Ma andiamo al motivo del contendere. La società di produzione cinematografica PFA del film 'About Elly' aveva mandato già nel 2010 al motore di ricerca di Yahoo! una diffida che non ha ottenuto risposta: nel provvedimento si chiedeva di eliminare dai risultati della ricerca dai siti che riproducevano in parte o in tutto il film. Open Gate Italia, ex studio giuridico e società che si occupa delle controversie sul copyright con l'obiettivo di stimolare un dibattito pubblico e politico, è intervenuta facendo causa a Yahoo!.

Yahoo forse non era obbligata a rimuovere i contenuti a causa di alcun vincolo da parte di un giudice e quindi ecco il parere della magistratura che obbliga il motore americano con una ordinanza. La sentenza ovvero il provvedimento definitivo avverrà in seguito e chissà quanto altro tempo ci vorrà.

Il sito del film era addirittura scalzato dai risultati che contenevano parti del film visibili gratuitamente a tutti. L'ordinanza del tribunale italiano è finita anche su diversi blog americani dove con il solito tono presuntuoso e provocatorio si commenta il nostro Paese come arretrato tecnologicamente ed ideologicamente.

Il punto della questione è che Yahoo, avvisata dei link, non è intervenuto in seguito per la rimozione. E probabilmente questa è una responsabilità che si può di certo imputare al motore di ricerca.

Tra i pareri online quello di Daniele Minotti, avvocato ed esperto di diritto digitale: 'tu non sei tenuto a controllare quello che pesca il tuo crawler, ma se il titolare di determinati diritti ti avvisa che c’è un problema e tu non fai niente pur essendo in condizione di rimediare rimuovendo l’illecito, non lamentarti della condanna'.

Finora da Yahoo non è arrivato nessun commento ufficiale. La società Pfa chiederà almeno 1 milione di euro di risarcimento danni.

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