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Windows Xp va in pensione: niente più aggiornamenti, ecco cosa fare

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La notizia circola ormai da diverse settimane: dopo 12 anni di onorata carriera, Microsoft ha annunciato per l’8 aprile 2014 la definitiva dismissione di Windows XP, la versione più longeva del suo sistema operativo. Dunque niente più aggiornamenti e supporto tecnico e per gli utenti, che tanto hanno apprezzatto una delle migliori versioni di Windows e che difficilmente riusciranno a staccarsi, è meglio correre ai ripari.

Nato nel 2001, XP è ancora presente ancora sul 30% dei pc di tutto il mondo. L'azienda di Redmond spera di traghettare gli utenti verso i nuovi sistemi operativi più nuovi. Inoltre il flop del suo successore, Vista, ha fatto il resto, tentando di rimpiazzare XP con una nuova interfaccia grafica, Aero e ricordanto Linux e OS X di Apple. Siccome, però spesso le novità si accompagnano a miglioramenti hardware eccessivi e non alla portata, il sistema è stato un vero e proprio flop e a oggi rimane solo sul 5% dei pc in circolazione.

L'addio di XP, però è dovuto anche all'arrivo di Windows 9, che sarà presentato a breve e rilasciato soltanto nell'aprile 2015. Viste le numerose critiche a Windows 8, dunque, Microsoft ha pensato non a un semplice aggiornamento ma a una vera e propria nuova versione, un ritorno al desktop allontanando le mattonelle che non erano tanto piaciute e ovviamente riportanto il tasto Start.

In merito al vecchio e caro Xp, ovviamente, per non correre rischi l'ideale è disinstallarlo e fornirsi di un nuovo sistema operativo: bandito Vista si può puntare su Windows 7, più simile ai suoi predecessori e più amato dai clienti.

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