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Wikileaks sta per chiudere secondo Assange

Il sogno dell'informazione libera e partecipata fatta di Cablegate sta per essere infranto.

Oggi Julian Assange si è presentato dai giudici per l'udienza del processo sulla sua estradizione in Svezia, decisione che verrà presa i prossimi 7 e 8 febbraio. Assange ha dichiarato che il lavoro di Wikileaks continua ma con grandi difficoltà.

Non ci sono infatti abbastanza fondi e soldi per far continuare Wikileas anche perchè tutti i conti sono bloccati: Wikileaks perde circa 500 mila euro a settimana. Non potrà più continuare a sfornare documenti ai ritmi attuali ma dall'altra perte Assange dichiara che Wikileaks continuerà a lavorare a buon ritmo.

Wikileaks sta per morire veramente? Se lo chiedono in tanti mentre Assange sta scrivendo una biografia che potrebbe incassare più di 1 milione di dollari.

Intanto Wikileaks sta trovando molti giovani volontari tra giornalisti, hacker e Twitter come alleato dopo le pressioni degli Usa nel fornire dati personali di alcuni account.

Non solo pressioni: Twitter ha ricevuto una vera e propria ordinanza dal Department of Justice americano dove viene chiesto di rivelare alcune informazioni su cinque account Twitter sospetti che lavorerebbero per Wikileaks.

Wikileaks ha già contestato questa ordinanza paragonandola a quella del governo dell'Iran.

Intanto anche da noi si diffonde Wikileaks Italia, una fote non ufficiale e volontaria che diffonde i documenti e racconta novità su Assange ed i documenti scottanti.

Assange torna in tribunale per il processo sull'estradizione in Svezia

Intervista all'hacker Fabio Ghioni che dubita di Wikileaks

 (foto © LaPresse)

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