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Wikileaks in balia dei server: ancora offline, Amazon chiude lo spazio

Dopo le ultime scottanti rivelazioni Wikileaks non sembra trovare pace e nelle ultime ore è stata più offline che online.

Amazon infatti ha chiuso lo spazio in cui ospitava Wikileaks comunicando ufficialmente che il Cablegate violava i termini di servizio di Amazon: secondo alcuni AWS avrebbe sofferto delle pressioni del governo americano e di alcuni senatori che l'hanno sollecitata a chiudere.

Il New York Times racconta i motivi dell'attrito e del contendere tra Amazon e Wikileaks che sarebbero ovviamente i documenti pubblicati che Wikilkeaks non poteva diffondere.

Anche la società che offriva i DNS, EveryDNS, ha sospeso i DNS di Wikileaks seguendo una clausola dei suoi ToS che fornisce all'operatore la possibilità di bloccare il servizio al suo insindacabile giudizio.

Wikileaks però ha comunicato su Twitter di essere rinata in Svizzera grazie anche al Partito Pirata Svizzero (PiratenPartei) all'indirizzo Wikileaks.ch e ospitati sul server 213.251.145.96.

E' diventato sempre più difficile donare soldi a Wikileaks si stanno diffondendo molti IP come http://46.59.1.2/ da cui il sito è raggiungibile: sembra sia un meccanismo che permette di rimbalzare da un server all'altro in quanto non si comprende dove sia ospitata Wikileaks se in Francia o in Svezia.

Di questo passo ci vorranno 28,6 anni per pubblicare tutti i documenti dice Assange. Oggi alle 14 ora italiana lo stesso Julian Assange sarà in diretta sul Guardian e risponderà alle domande.

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