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Web e Chiesa, il 16% delle parrocchie è online

Il web come strada per avvicinarsi a Dio. Se qualche tempo fa vi abbiamo proposto una carrellata dei più frequentati siti di religione 2.0, oggi ci occupiamo di una serie di statistiche relative all'utilizzo che le parrocchie italiche fanno della Rete.

L'occasione è data dal convegno annuale dei Webmaster Cattolici, tenutosi pochi giorni fa a Perugia. La ricerca è stata condotta dall'Università di Perugia in collaborazione con il SICEI, il Servizio informatico della Conferenza episcopale italiana.

Il 16% delle parrocchie italiane ha un proprio sito internet. Molto più alta la penetrazione per ciò che riguarda l'utilizzo dell'email e del computer, con numeri rispettivamente del 61% e dell'85%. Il Sud ha un maggior numero percentuale di pagine web rispetto a Centro e Nord. Spesso i siti sono realizzati da fedeli volontari, quasi sempre non professionisti.

Il mondo delle parrocchie è lontano da quello del 2.0: gli strumenti di partecipazione come forum e chat sono quasi del tutto assenti, a vantaggio di pagine informative e documenti ufficiali.

Tutto sommato il quadro generale è positivo: "Abbiamo fotografato una situazione in evoluzione, che indica una sempre maggiore penetrazione delle nuove tecnologie nella pastorale ordinaria" – spiega il professor Paolo Mancini dell’Università di Perugia - "abbiamo riscontrato il possesso abbastanza diffuso del computer da parte delle parrocchie italiane, un buon livello di competenze informatiche ed un ricorso non episodico ad Internet".

Leggermente meno positiva la voce di Rita Marchetti, co-curatrice della ricerca: "Ci interessava il dato aggregato della parrocchia come ente territoriale e come comunità. Poche, pur se non pochissime, sono tuttavia le realtà che dispongono di un proprio sito e che ricorrono ad Internet per l’evangelizzazione".

[via Korazym.org]

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