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Urss, colpo di stato sul web, 16 anni dopo

Nostalgia, politica e storia si intersecano in una curiosa storia legata ai domini internet. La controversia è relativa ai siti web della Russia, che attualmente dispongono di due domini: .ru e .su. Il primo, ovviamente, sta per Russia, l'altro per Sovietic Union.

E' proprio su quest'ultimo suffisso che si contende la battaglia. C'è chi vuole rimuoverlo per sempre, ed è l'ICANN, l'ente americano che gestisce tutti i domini. C'è invece chi per nostalgia, ricordo o semplicemente praticità vuole mantenerlo in vita. Il dominio di tipo .su è stato assegnato all'Unione Sovietica nel lontano 1990. Quindici mesi dopo l'Urss non c'era più (nella foto, Boris Eltsin e Mikhail Gorbaciov).

Attualmente ci sono 10mila siti web ".su", di cui 1500 registrati quest'anno. A mettersi a capo della lobby dei nostalgici è Alexei Platonov, direttore dell'Istituto russo di reti pubbliche: "Vogliamo provare a salvarlo - ha detto in una conferenza stampa - prima di tutto c'è la comunità ed in secondo luogo c'è anche la storia del nome del dominio... è originale e offre nomi di siti web che altri domini non hanno più".

Per ora l'ICANN sembra intenzionato a non concedere deroghe e rimuovere l'obsoleto dominio, come già fatto per il .cs, che era in affidamento alla ormai ex Cecoslovacchia. La rimozione da parte degli americani del dominio .su sarà l'inizio di una nuova guerra fredda? "No - rassicura Platonov - le nostre relazioni con l'ICANN sono assolutamente cordiali".

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