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Uribu, il sito per denunciare disservizi è il più amato al TechCrunch Italy

  • uribu.com

Tra le tante startup presenti al TechCrunch Italy, evento organizzato dal sito americano TechCrunch e da Populis (di cui Excite fa parte), una ha particolarmente colpito la nostra attenzione: si tratta di Uribu, che ha ottenuto anche i favori dei visitatori dell'evento, conquistando il titolo di 'Startup preferita'.

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Dietro Uribu c'è una storia fatta di persone, persone giovanissime. E' una delle tante storie del mondo di TechCrunch Italy, ci è piaciuto parlarne con il fondatore di Uribu Andrea per saperne qualcosa di più.

Andrea ha 17 anni e ci racconta che ha conosciuto i suoi colleghi "molti anni fa". Tutto nasce su internet nel 2007: le passioni di questi ragazzi, alcuni dei quali appena entrati nell'età adolescenziale, si riversano su un forum sul web. E' lì che Andrea e gli altri si conoscono virtualmente (ha ancora senso usare questa parola?) e pian piano iniziano a progettare un sito.

Si tratta di una piattaforma per mettere in contatto i cittadini con la pubblica amministazione: una sorta di spazio ottimizzato per segnalazioni (testuali, foto o video) di cattiva gestione delle città. Dalle buche nelle strade ai servizi comunali non funzionanti, ogni elemento può diventare una segnalazione che può essere condivisa ma soprattutto che arriva alla pubblica amministrazione, in modo da permettere un intervento.

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Uribu è stato lanciato a febbraio 2012, in questi mesi ha già ottenuto diversi consensi. I ragazzi però non si montano la testa: nei comunicati stampa ufficiali non sono scritti i loro cognomi, ma semplicemente: "Andrea, poi c'è Andrea S., Carlo, Claudio e Nicola", quello che traspare è una sincera volontà di farsi largo tra le maglie del web per far diventare Uribu un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini.

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Chiediamo ad Andrea: come intendete monetizzare il vostro progetto? "Siamo una realtà no-profit, non lo facciamo con l'obiettivo di guadagnarci". Nobile fine, quello dello staff di Uribu, che proprio a TechCrunch Italy ha avuto la visita del Comune di Napoli, interessata al progetto. Sappiamo quanto il sindaco Luigi De Magistris ami il web e e le possibilità social, chissà se coglierà al balzo quest'occasione per dotare la città partenopea di Uribu e allo stesso tempo dare il giusto riconoscimento professionale ai bravi ragazzi che lo hanno creato.

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