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Un bug su Facebook costa 500 dollari

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Fare l'hacker può diventare un mestiere molto vantaggioso. Facebook, ad esempio, è pronto a sborsare 500 dollari per ogni bug che 'smanettoni' della rete riescono a trovare all'interno del programma. Esperti e ricercatori potranno così divertirsi a scovare le vulnerabilità del social network.

Quest'idea è nata dopo che l'hacker bianco, Reda Cherqaoui, ha scovato una falla nella piattaforma. Questa sorta di pirata buono, è un esperto che riesce a superare le barriere dei siti, ma lo fa solo per se stesso, anche se è riuscito a violare il profilo di oltre 80 mila utenti di Mark Zuckerberg, non ne ha tratto alcun vantaggio se non la soddisfazione di attaccare un gigante dell'informatica. L'ex nerd non può più permettersi il lusso che questo avvenga di nuovo.

Così ha creato una sorta di concorso, il 'Bug Bounty', l'iniziativa che serve a migliorare la privacy e la sicurezza di Facebook. Gli interessati sono invitati a iscriversi al portale di hacking WhiteHat, dove possono segnalare i bug del programma, le vulnerabilità tipo cross-site scripting (XSS), cross-site request forgery (CSRF) e quelle che possono permettere infiltrazioni. Questo vale solo i bug dell'infrastruttura del social network e non quelle sviluppate da terzi.

Alex Rice, responsabile per la sicurezza di Facebook, ha dichiarato: 'In passato abbiamo usato la notorietà come moneta di scambio, mettendo il loro nome sulla nostra pagina, e segnalando le persone per un eventuale reclutamento'. Insomma essere un hacker non è così dannoso, anzi può aiutare a trovare lavoro in alcune delle aziende più importanti del mondo.

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