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Twitter: torna online l'account di Guy Adams

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Il “silenzio olimpico” non vale soltanto per gli atleti durante i Giochi di Londra 2012. La censura colpisce, oggi come in passato, anche i giornalisti e questa volta lo fa via social network. E' finito con un giorno di stop e la riattivazione dell'account lo scontro tra Twittere il giornalista dell'Independent Guy Adams. Il profilo era stato sospeso perché Adams aveva postato l'indirizzo email del presidente della Nbc, dopo aver aspramente criticato la qualità della copertura televisiva delle Olimpiadi di Londra.

"Non si può censurare un'opinione", l'idea del popolo della rete che ha inondato di proteste il social network. Secondo la difesa la mail incriminata era già stata pubblicata sul web, e quindi era informazione già nota. "Non dichiariamo nulla sui casi dei singoli utenti", hanno spiegato dall'azienda di Dick Costolo.

Video: la versione di Adams

La polemica di Adams con la Nbc riguardava la scelta di trasmettere le Olimpiadi in prime time, quindi in differita e sfasate temporalmente rispetto ai commenti su Twitter. "Come se l'avvento dei social network fosse completamente ininfluente", ha detto il giornalista. "Per Gary Zenkel di Nbc le Olimpiadi non sono ancora iniziate", ha scritto il giornalista, "ditegli cosa ne pensate", e ha poi postato l'email del dirigente.

Nbc si è lamentata e Twitter, seguendo le regole “social” ha bloccato l'account di Adams. "L'email di Zenkel è facilmente rintracciabile, in 30 secondi su Google", ha detto Adams a sua difesa e ha proseguito "E' scandaloso essere bannati per un'opinione". Il “castigo”, alla fine, è durato soltanto un giorno, e Adams è tornato a cinguettare come sua abitudine.

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