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Twitter: Anonymous hackera account contro pedofilia

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Vogliamo fare un po' di pulizia”. Questo il grido di Anonymous e i fatti parlano chiaro: numerosi profili Twitter sospesi e un'inchiesta per pedofilia negli Usa. Secondo quanto rivela la stampa specializzata statunitense sono i risultati di una campagna del collettivo hacker che ha violato una trentina di account del social network, scovando un traffico di foto di abusi su minori.

"Non siamo contro Twitter perché ci sono dei pedofili che lo usano. Ma questa è la nostra comunità, vogliamo fare un po' di pulizia", hanno sottolineato gli hacker.

Video: Buon Natale da Anonymous

Gli hacktivisti sono tornati, dunque, attivi sul social network dopo aver recentemente chiuso l'account YourAnonnews, uno dei più seguiti su Twitter tra quelli riconducibili al collettivo.

Tra gli “interventi” di Anonymous del 2012 ricordiamo #OpMegaupload come protesta in seguito alla chiusura di Megaupload da parte della FBI, l'attacco a Facebook, in marzo, rimasto off-line per circa 2 ore. Nello stesso giorno viene attaccato e reso inagibile il sito del Vaticano per l' "attività di censura e di anti-progresso nei confronti della medicina" della Chiesa. E poi ancora l'attacco al sito di Trenitalia per la soppressione di alcuni treni InterCity, a discapito di migliaia di pendolari, allo spreco di denaro per la realizzazione della TAV, quello al sito di Equitalia, e quello di Vittorio Sgarbi. Ad aprile è toccato al Ministero dell'Interno, Ministero della Difesa e Carabinieri mentre a livello internazionale il 19 Novembre 2012 Anonymous ha attaccato circa 700 siti istituzionali israeliani per protestare contro l'esercito di Tel Aviv che aveva sferrato una nuova offensiva contro il popolo palestinese. Durante l'attacco è stato cancellato anche il database del Ministero degli Esteri.

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