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Tutte le cose incredibili che non sapete su Facebook

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di Simone Rausi

Cosa sapete del sito internet a cui vi collegate più frequentemente? Parliamo di Facebook, ovvero del social network che controllate circa 14 volte al giorno con il vostro smartphone. Lo fate voi e altri 900 milioni di persone ogni giorno. Ma ci sono altri 100 milioni di utenti che lo controllano molto meno, solo qualche volta a settimana. Probabilmente molti di sono deceduti. Online ci sono infatti circa 30 milioni di profili di defunti. Vi sembra di aver già assimilato tante incredibili informazioni? Non avete ancora visto nulla...

Ecco come non devi usare Facebook se vuoi trovare lavoro

Cominciamo con un po' di storia: come sapete, Facebook nasce da un'idea di Mark Zuckerberg, un giovane imprenditore che oggi può vantare un patrimonio di circa 27 miliardi di dollari. Mark è daltonico, non vede bene il verde e il rosso, motivo per cui il colore scelto da Facebook è stato proprio il blu. All'inizio, il tasto "Like" per indicare "Mi Piace" si sarebbe dovuto chiamare "Awesome", che in inglese significa "Fantastico". Poi però, gli strategic planner ci hanno ripensato. Ma la storia del social network è piena di ripensamenti. Pensate che il creatore di Facebook, inizialmente, era contrario alla condivisione di immagini. A convincerlo fu il collega Sean Parker. Quest'ultimo, co-fondatore di Napster, fu colui che acquisto, per 200milioni di dollari, il dominio facebook.com. Prima, il sito, si chiamava "The Facebook".

Oggi Facebook fattura 426 euro al minuto. Soldi, questi, che vengono spesi principalmente per investimenti vari tra cui l'acquisizione dei colossi Instagram e Whatsapp. Un mercato che fa invidia a molti. Basti pensare che, ogni giorno, vengono fronteggiati circa 600 mila attacchi hacker agli account. D'altronde, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Pensate che Facebook ha causato milioni di divorzi (il nome del social network ricorre in un terzo delle cause di separazione negli Usa), persino qualche morte (persone che hanno ucciso per alcune frasi postate). Senza contare i casi di depressione causati: una persona su tre, infatti, si sente maggiormente insoddisfatta della propria vita dopo aver visto i profili degli altri.

Quella di Facebook è una grande famiglia. Fate conto che tra un utente e l'altro ci sono poco meno di quattro gradi di separazione. Tutti possiamo parlare con tutti, persino impostando lingue differenti. Nell'elenco selezionabile dei linguaggi figura persino il "pirata". E a proposito di contatti: il profilo di Mark Zuckerberg è l'unico che non si può bloccare mentre la faccia di Al Pacino fu il primo contenuto a finire online.

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