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Tre incredibili campioni di Social Good, beni sociali

Educare, mettere a disposizione degli altri il proprio talento, la creatività, i propri prodotti per ottenere soluzioni che migliorino il mondo e la vita di tutti.

Si tratta dei Social Good, i beni sociali utili alle comunità alle quali molti aziende puntano per farsi pubblicità in maniera positiva utilizzando l'impatto dei social media. Ci sono ad esempio già videogames come IMB CityOne o reti di volontari come Sparked che hanno l'obiettivo di avere un'utilità sociale.

Il blog Mashable ha cominciato a fare una lista dei migliori social good, campioni di solidarietà e impegno.

Al primo posto c'è il concetto di 'free agent' contenuto nel libro The Networked Nonprofit di Beth Kanter e Allison Fine: un agente libero è una persona che ha a cuore cause sociali e civiche, usa i media sociali per attivarsi ma non lavora in nessuna organizzazione no-profit.

Al secondo le campagne solidali di Change.org fondato da Ben Rattray nel 2006: più di 100 autori creano e raccolgono petizioni e cause provenienti dalle associazioni e ricevono un continuo consenso dagli attivisti che le firmano.

Al terzo posto c'è il progetto di Scott Harrison: Charity Water si occupa di collezionare idee, iniziative, donazioni e fondi per diffondere l'acqua in Africa. Il sistema è trasparente, le persone conoscono con precisioni a chi donano i propri soldi e in quale attività grazie a un sistema GPS che indica in una mappa lo stato dell'arte dei progetti.

IBM CityOne è un videogioco che aiuta architetti e urbanisti

Foto: http://www.seeducation.org/

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