Excite

Terremoto e satira

La dimensione mediatica del terremoto che ha colpito l'Abruzzo sta assumendo sempre più sfumature e non mancano spunti di discussione e polemica. Abbiamo già analizzato il modo in cui la TV e il Web stanno affrontando l'emergenza, mettendo in evidenza come il loro modo di gestire le informazioni e le notizie sia contrastante: da momenti e situazioni di estrema efficienza ed utilità ad occasioni di vero e proprio sciacallaggio, messo in atto solo per conquistare visibilità o per semplice cattivo gusto.

In questi giorni è emerso un altro aspetto degno di approfondimento e sul quale è nato un acceso dibattito, quello dell'opportunità o meno di fare satira su eventi di questo genere.

Giusto fare satira in casi come questi? Vota il sondaggio

Spinoza.it è un blog collaborativo dove autori e lettori pubblicano brevi commenti satirici sugli ultimi fatti di cronaca, e il tema principale di uno degli ultimi post non poteva che essere il terremoto con tutta l'attenzione che sta ricevendo in questi giorni."Berlusconi è apparso tranquillo:'Le vittime sono molte, ma siamo ancora il partito di maggioranza', "A L'Aquila è crollata la Casa dello studente. Si continuano a cercare giovani sotto le macerie. Certo che sono proprio fissati, con le occupazioni", "Secondo gli esperti, il sisma è stato trenta volte meno intenso rispetto a quello dell'Irpinia. Ma la ricostruzione renderà trenta volte di più" sono alcune delle frasi pubblicate sul blog.

Come sempre quando si parla di satira e ancor di più se il focus è una tragedia che ha colpito migliaia di persone, non sono mancate polemiche sull'opportunità di fare ironia o restare in silenzio. La discussione si sta animando nei commenti al post dove ad aprire il dibattito è ciro che esprime la sua disapprovazione:"Io adoro questo sito, mi piace tantissimo. Ma non capisco come fate, con 150 morti a terra; magari molti di noi li tengo a pochi chilometri da casa. Per carità: ognuno dica quel che vuole e la libertà tua finisce dove inizia la mia. Il problema è: su queste cose dove inizia la mia libertà? Nel non leggere di una cazzo di Casa dello Studente dove dei ragazzi, degli studenti ci sono rimasti secchi, passati dal sonno alla morte?"
Seguito subito da manuela che rincara la dose:"la mancanza di buon gusto non ha limite, come la stupidità umana che in questo caso abbonda. scherzare sulle vittime del terremoto?? non c'è da fare ironia, satira o altro".

La prima difesa arriva da LorBerto che sottolinea come, su altre tragedia simili, nessuno abbia detto niente "E ricordiamoci che Spinoza ha sempre fatto satira su eventi che riguardavano dei morti (su Gaza nessuno s'è indignato, come mai? il rispetto si misura in chilometri?), ma mai SUI morti. C'è una bella differenza, e vi prego di fermarvi un secondo a tentare di capirla". Non si fa attendere la replica di Stefano Andreoli, uno dei fondatori del blog, che in un lungo commento sottolinea come la satira non è rivolta verso le persone coinvolte dal sisma ma su come l'evento è stato raccontato dai media e dalla politica:"Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito."

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2016