Telecom pronta a lanciare la banda larghissima

Mentre spariscono gli 800 milioni per la banda larga che diventano 100, arrivano i primi accordi per la realizzazione della NGN in Italia, la rete di telecomunicazione di nuova generazione.

Prosegue infatti il tavolo istituito dal viceministro dello Sviluppo con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, che affronta insieme a tutti gli operatori le modalità di realizzazione della NGN. Negli incontri di questi giorni si è arrivati ad un accordo tecnico per le infrastrutture di base.

In sostanza gli operatori hanno definito il modello infrastrutturale di base (cavidotti, fibre ottiche spente, collegamenti verticali, permutatori ottici e collegamenti ottici per stazioni radio base) che consisterà nel condividere le infrastrutture passive per realizzare una capillare rete in fibbra ottica.

Telecom Italia, nella persona dell'amministratore delegato Franco Bernabè, ha già in opera un piano per portare la banda larghissima, ovvero la connessione dai 100 MB in su in alcune città italiane già da quest'anno. Avremo l'ADSL a 100 MB per tutti dal 2020?

Telecom metterà sul piatto 9,7 miliardi per portare la banda larghissima nelle quattro principali città già entro quest'anno, poi in nove nel 2011 e 13 nel 2012. Entro il 2015 se ne aggiungeranno altre 51, altre 138 nel 2018 per un totale di 138 pari al 50 per cento della popolazione italiana.

Si tratta di velocità di almeno 50 Mbps, 100 Mbps in alcuni casi anche 1 Gbps mediante l'uso della tecnologia in fibra ottica. Altri Paesi hanno già disponibilità di queste velocità e quindi l'Italia deve colmare il grosso ritardo che ha accumulato in questi anni. L'unica offerta 'larghissima' è quella lanciata da Fastweb che in questo mese porta la fibra a 100 MB in alcune città per circa 2 milioni di unità abitative.

Gli operatori non si sono ancora accordati sul piano di investimenti che prevede nei prossimi tre anni un ingente sforzo di risorse che arriveranno da Telecom, gli OLO (operatori alternativi) e la Cassa Depositi e Prestiti. Per portare la fibra ottica in tutte le case europee entro il 2020, la Commissione Europa ha calcolato la necessità di investimenti tra 180 e 270 miliardi di euro.

Intanto sia gli operatori dominanti come Telecom Italia che gli OLO stanno lavorando all'aggiornamento delle reti in rame investendo in reti 'fibre to the node' (FTTN) o 'fibre to the home' (FTTH). Per modernizzare la rete AGCom ha deciso di aumentare il canone unbunding delle linee Telecom, costo che viene pagato dagli operatori per 'affittare' la linea di Telecom.

Ovviamente gli operatori non ci stanno e forse anche per questo nel tavolo di Romani non è stato deciso ancora nulla riguardo il piano economico e degli investimenti che gli operatori dovranno fare, se ci saranno bandi di gara o altre modalità per realizzare la rete NGN. Bisogna sbrigarsi: l'UE ha imposto che entro il 2020 il 50% degli utenti domestici italiani ed europei devono aver attivato abbonamenti per servizi con velocità superiore a 100MB.

Nelle prossime settimane ci saranno altre riunioni e ne sapremo di più.

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