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Tablet android cinesi: convengono davvero?

I tablet android cinesi si propongono come alternativa low cost ai dispositivi di marchi famosi come Apple, Samsung, Acer, Samsung eccetera, ma come spesso capita in questi casi, non è tutto oro quello che luccica. Trovarli è facile, sia sui siti istituzionali dei produttori "made in China", sia sui siti di aste online o di annunci gratuiti. Nel primo caso, a fronte di un prezzo base molto basso, ci si scontra con ingenti spese di spedizione e lunghissimi tempi di recapito della merce, che arrivando tipicamente via nave può impiegare anche un mese prima di giungere a destinazione.

Sui siti nazionali od europei, invece, questi prodotti sono venduti comunque a prezzi concorrenziali e nettamente più bassi rispetto ai tablet "di marca", ma ovviamente più alti rispetto a quelli di fabbrica, perché già gravati dei costi di spedizione e dei dazi doganali. A questo punto bisogna valutare se acquistare questi prodotti può davvero essere un affare o meno. Prendiamo ad esempio un tablet venduto dal produttore al "prezzo choc" di appena 58 euro, dotato di display da 7'', Android 2.2 e supporto alla connettività WiFi e 3G.

A parte la qualità costruttiva dell'apparato, si notano subito alcune carenze: in primo luogo il display non è di tipo multi touch capacitivo come può essere quello, ad esempio, di un Samsung Galaxy Tab 10.1. Inoltre, Android 2.2 non è ottimizzato per l'utilizzo con i tablet - come da ammissione della stessa Google, che consiglia la versione 3.0 - quindi non è dato sapere se su questo dispositivo si potrà o meno effettuare un upgrade del sistema operativo.

A completare la lista delle carenze, il fatto che il modulo 3G non è altro che un modem UMTS esterno il quale, quando utilizzato, va ad occupare l'unica porta USB presente nel dispositivo. Questi difetti, insieme alla carenza di assistenza tecnica sul territorio, sono i principali difetti dei tablet Android cinesi, per ovviare ai quali ci si deve rivolgere ad altri dispositivi sempre "made in China", ma di prezzo nettamente superiore e molto vicino a quello dei prodotti più famosi (c'è comunque uno scarto di circa 100-150 euro).

In conclusione, possiamo affermare come un tablet Android cinese sia sicuramente un'ottima alternativa se si vuole avere sempre in tasca un dispositivo in grado di fungere da e-reader, lettore multimediale, o per consultare documenti, pagine web e posta elettronica, senza spendere un capitale. Considerando però che un tablet dei più famosi produttori può essere tranquillamente acquistato in bundle con in piani tariffari degli operativi telefonici (Vodafone, 3, Wind e TIM), quindi dilazionando la spesa in almeno 24 rate, bisogna vedere se il gioco vale la candela. Come dispositivo alternativo o di riserva, un tablet Android cinese può rivelarsi un ottimo acquisto. Come principale strumento di lavoro al quale si richiede affidabilità, qualità costruttiva, possibilità di assistenza tecnica, supporto ed upgrade continuo, sicuramente non è il caso di puntare su questi dispositivi, ma bisogna rivolgersi a quelli dei sopracitati marchi più famosi, anche se molto più costosi.

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