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Speciale - Influenza A, i consigli sul web

Con l'arrivo dell'autunno e i primi casi gravi il timore per il dilagare dell'influenza A H1N1 si fà sempre più forte. Tanto che a diventare preoccupante è la psicosi che accompagna la malattia. Su L'Eco di Bergamo un editoriale si apre così: "Una pandemia nella pandemia. Se è vero che il virus della nuova influenza è ormai largamente diffuso in tutta Europa, è altrettanto vero che la psicosi che l'accompagna ha ormai raggiunto livelli ben più preoccupanti della malattia stessa, complice le 17 vittime registrate anche in Italia negli ultimi giorni". Ecco allora che i media cercano di riportare l'ordine e suggerire utili consigli e indicazioni per evitare che dilaghi il panico.

Navigando un po' sul web è facile trovare guide o risposte alle domande dei molti italiani preoccupati, in primis i genitori. Il quotidiano Il Corriere della Sera risponde a sette domande riguardanti soprattutto i bambini. Il quotidiano apre così il suo articolo: "Il virus A H1N1 è talmente nuovo che ha nei giovani gli alleati migliori per diffondersi. Di conseguenza sono anche i soggetti più a rischio per la nuova influenza A. In particolare quelli in età scolastica, dall'asilo alle medie. Ma i genitori non devono farsi prendere dal panico. Il primo da chiamare è il pediatra, poi comportarsi come con una qualsiasi influenza". Secondo Il Corriere della Sera ci sono alcune semplici regole da seguire: ogni giorno bere una spremuta di arance; cercare di non far sudare i bambini, di non far prendere loro freddo e vestirli se possibile a strati; arieggiare gli ambienti; evitare luoghi troppo caldi e con aria troppo secca; se fuori fa molto freddo, respirare con il naso tenendo la bocca chiusa.

C'è poi Il Messaggero che riprende le risposte alle domande più frequenti riportate sul sito del Ministero della Salute. Ossia: "Cos'è e dove nasce la nuova influenza da virus A(H1N1)?"; "Quali sono i sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1)?"; "Quanto è grave l'influenza da virus A(H1N1)?"; "Quali sono le categorie di persone a maggior rischio di complicanze, per esempio polmoniti e insufficienza respiratoria?"; "Quali sono i bambini a maggior rischio di complicanze?"; "Come si trasmette la nuova influenza umana?"; "E' possibile contrarre la nuova influenza umana da virus A(H1N1) mangiando carne di maiale?"; "Per quanto tempo una persona infetta può trasmettere il virus dell’influenza umana da nuovo virus A(H1N1) ad altre persone?"; "Come si può diagnosticare l'infezione da virus influenzale A(H1N1) nell'uomo?"; "Che cos’è una pandemia influenzale?"; "Quante sono le fasi e i livelli di rischio di una pandemia?"; "Che cosa significa, soprattutto in Italia, il passaggio alla fase 6 disposto a livello internazionale dall'Oms l' 11 giugno 2009?".

E molti altri sono i siti in cui è possibile trovare interviste con esperti e una serie di consigli e linee guida per evitare allarmismi. Da che cos'è questa influenza A H1N1, a come si contrae, da quali sono i sintomi e come si diagnostica, a come si cura e si combatte. Secondo quanto riportato sul sito del Ministero della Salute "i sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono simili a quelli della 'classica' influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d'appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. In particolare - si legge ancora - l'influenza A (H1N1) viene definita un'affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38° o superiore, accompagnata da uno dei seguenti sintomi: cefalea, malessere generalizzato, sensazione di febbre (sudorazione brividi), astenia (debolezza); e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola (faringodinia), congestione nasale. Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che: i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere i sintomi generali, che invece si possono manifestare con irritabilità, pianto, inappetenza; nel lattante l'influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre; occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell'influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre elevata; nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite".

Per quanto riguarda, invece, il modo in cui si trasmette la nuova influenza sempre sul sito del Ministero della Salute si legge: "L'influenza da virus AH1N1 si trasmette attraverso le goccioline di saliva e secrezioni respiratorie in maniera diretta (tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata), ma anche indirettamente (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici). Per questa ragione è fortemente raccomandato seguire le precauzioni generali, quali: evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa; lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone, in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti; evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze di soggiorno. Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza. Dall'andamento della diffusione di questa influenza è evidente che essa si diffonde più facilmente nelle collettività, quali quelle scolastiche, frequentate da ragazzi e giovani, che appaiono essere più suscettibili a questa infezione, rispetto a persone più anziane che forse conservano una memoria immunitaria di pregresse infezioni da virus A(H1N1)".

Il web è di certo una fonte ricchissima di notizie e in molti casi si dimostra uno strumento molto utile. Anche in questo caso navigare e cercare in rete qualche informazione per provare a capire qualcosa in più su questa nuova influenza è di certo ottima cosa, ma dopo aver trovato informazioni riguardo i sintomi, la diffusione e i rimedi è bene comunque non cimentarsi in cure "fai da te", ma piuttosto rivolgersi al proprio medico.

 (foto © LaPresse)

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