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Sarah Scazzi: su Facebook gruppi a favore dello zio

L'immagine di Sarah Scazzi viva e sorridente ha fatto il giro dei media: su Facebook ormai ci sono tantissime pagine che in qualche modo 'abusano' della sua immagine.

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Ai gruppi di solidarietà che sono partiti fin dal primo giorno per cercare la ragazza (Sarah utilizzava molto Facebook ed aveva diversi profili) ieri si sono aggiunti dopo la notizia della morte di Sarah alcune pagine di solidarietà allo zio Michele Messeri.

Oltre 400 persone avevano aderito ad un gruppo a favore di Messeri dal titolo 'Se Sarah fosse stata più disponibile con lo zio, forse sarebbe ancora viva!' e altri gruppi: 'Uccidiamo Sarah Scazzi...Ops!Già fatto?', 'Michele Misseri è un eroe', 'Fans di Michele Messeri'.

La polizia postale di Catanaia su segnalazione di alcune associazioni ha provveduto a esaminare i gruppi, gli iscritti e ha provvisto alla rimozione di queste pagine che oggi non sembrano più disponibili. In alcuni casi i commenti di Facebook sulla ragazza di 15 anni sono stati terribili: giustizia per questo povero uomo che ha fatto la cosa giusta, non difendete la mocciosa.

Probabilmente si tratta di un gesto folle, sconsiderato, di alcuni utenti che sono la minoranza: a cercare sul social network sono tantissimi i gruppi e le pagine a favore di Sarah, che esprimono sdegno per quanto successo e solidarietà. C'è perfino chi vorrebbe intitolare l'istituto alberghiero a Sarah Scazzi.

Molti invece i gruppi che vanno contro lo zio di Sarah, Michele Misseri, per i quali c'è una divisione tra chi chiede la pena di morte, l'ergastolo, chi vuole fare giustizia da solo o chiedendo che venga negata la cella di isolamento.

Le reazioni sono molteplici. E' giusto monitorarle e tenerle sotto controllo purchè non si faccia del web e dei social network di tutta un'erba un fascio.

 (foto © LaPresse)

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