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Sandrone Dazieri contro Facebook: ecco perchè lascio

Si definisce 'sposato, vegetariano e pacifista e testimonial di Medici Senza Frontiere' oltre che narratore, giornalista e sceneggiatore: è Sandrone Dazieri che ha pubblicato un lungo post su Nova del Sole 24 Ore per spiegare i motivi per cui ha deciso di lasciare Facebook.

All'inizio, spiega Dazieri, 'linkai una ventina di persone, che a loro volta mi fecero linkare ad altri conoscenti comuni. [...]. Quasi subito la routine venne interrotta da un gran numero di sconosciuti che chiedevano di diventare miei amici. Cercai di chiedere loro chi fossero prima di accettarli. Qualcuno rispose stizzito che in Facebook tutti erano amici di tutti, e lo rifiutai'.

Poi la svolta: 'linkai il mio blog, aprii twitter e linkai anche quello. Ben presto il numero lievitò. Mille, duemila' sostenendo che 'quello che mi interessava non era allungare una lista di fan, e nemmeno fare propaganda di quello che producevo, ma creare davvero una sorta di comunità di miei lettori, che interagivano con quello che a più riprese dichiaravano essere uno dei loro scrittori preferiti'.

E la disillusione e l'inizio della fine: Dazieri sostiene che in occasione del lancio del suo libro scritto per Medici Senza Frontiere non ricevette il sostegno che credeva di poter ricevere dagli amici virtuali, sostegno che pare non aver ricevuto neanche in occasione dell'uscita del secondo libro.

La scelta di lasciare il social network scaturisce infatti dalla serata organizzata da Dazieri a Bologna lunedì sera quando, in occasione della presentazione del progetto, all'evento si sono presentate poche persone e quasi nessuno da Facebook.

'Ero deluso, lo ammetto', scrive Sandrone nelle motivazioni. 'Non dai singoli amici: ognuno di loro aveva i suoi motivi per esserci o non esserci. Ma per la mia comunità di Facebook, che non esisteva davvero, era una mia illusione. Ho capito, per la prima volta, che il sostegno, l’amicizia, dentro FB, non escono da lì se non in casi eccezionali come un corteo contro Berlusconi. Che si tratta di mondi separati, che quello che uno ti scrive sulla tua pagina, non è quello che ti direbbe davvero se ti incontrasse'.

Da qui la chiusura: 'mi aspettavo troppo, ho dato troppo poco, ho usato male il mezzo, sono una carogna, voglio solo farmi pubblicità e vedere eccetera. Ma, per lo meno, so quando è ora di smettere di giocare'.

Per la cronaca, da ieri il profilo di Dazieri su Facebook è gestito da Rossella Rasulo che scrive testualmente: 'Sandrone oggi ha cancellato il suo profilo di Facebook e questo non gli permette più di essere amministratore di questa pagina che comunque resterà attiva. Vi scrivo per dirvi che a rispondervi da ora in poi ci sarò solo io e non più lui (non vorrei che si creassero dei malintesi)'.

E' stato Sandrone Dazieri ad usare male il mezzo o è il mezzo ad essere progettato male? Agli utenti l'ardua sentenza...

(foto ©Facebook)

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