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Ritiro dei rifiuti elettronici: Eldo e Mediaworld primi, Euronics ultimo

Mentre il SISTRI (Sistema di tracciabilità dei rifiuti) resta ancora un mistero in quanto fermo al palo, Greenpace Italia pubblica si occupa di rifiuti elettronici.

L'associazione di attivisti pubblica una inchiesta sui rifiuti elettronici video intervistando di nascosto i rivenditori dei negozi di elettronica.

Che fine fanno i vecchi prodotti hi-tech, dove e come vengono dismessi? A fronte dell'acquisto di un nuovo prodotto circa il 51% dei negozianti non adempie ancora all’obbligo di ritiro gratuito dei vecchi prodotti elettronici.

La ricerca di Greenpeace Italia si è focalizzata su 107 punti vendita in 31 città italiane appartenenti a catene come Euronics, Eldo, Mediaworld, Trony e Unieuro che insieme arrivano al 70% di quote del mercato.

Tra queste principali catene al primo posto c'è Eldo dove il 60% dei negozi ritira gratis l’usato, seguono Mediaworld, Trony e Unieuro. Ultima nella lista Euronics dove solo il 45% dei punti vendita rispetta la legge. Nel 25% dei negozi di elettronica il costo di consegna a casa del prodotto nuovo aumenta per mascherare il ritiro non gratuito dell'usato.

Nel 14% dei casi invece bisogna portare la vecchia merce in negozio e solo allora mentre in 13 negozi su 107 non viene proprio effettuato. Greenpace ha messo sotto accusa anche i centri di raccolta dei rifiuti elettronici, circa 3000, spesso insufficienti e non facilmente accessibili (il 70% è concentrato solo in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto).

Videoinchiesta su rifiuti elettronici di Greenpeace

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