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Rettifica sulla bugia Mills al Tg1: su Facebook è boom

L'appello lanciato su Facebook contro le parole pronunciate durante il Tg1 e relative al caso Mills continua a fare proseliti e seguaci, tanto da arrivare a 125.000 firme.

Firme che la promotrice del gruppo, Arianna Ciccone, domani mattina tenterà di consegnare in Rai promettendo che 'se Garimberti e Minzolini non mi riceveranno salirò negli uffici e lascerò pacchi di firme alle loro segreterie e ai giornalisti' come atto dovuto 'alle tante persone che hanno sottoscritto il mio appello'.

La Ciccone auspica 'una battaglia culturale che finalmente ci liberi dal problema di fondo, quello dell'occupazione della Rai da parte dei partiti politici' magari partendo proprio da Facebook.

A fianco della promotrice anche esponenti della Società Pannunzio per la libertà d'informazione secondo cui 'è stato compiuto non un involontario errore (che peraltro non è stato seguito da alcuna rettifica) ma, dolosamente, una gravissima lesione della deontologia professionale e quindi chiediamo un'immediata apertura di un provvedimento disciplinare contro Augusto Minzolini e quanti altri siano riconosciuti corresponsabili della medesima truffa'.

L'Ordine dei Giornalisti ha fato sapere che 'il Tg1 ha dato notizia del processo Mills, sottolineando nei titoli che la Cassazione aveva assolto l'avvocato inglese accusato e condannato in primo e secondo grado per corruzione. La realtà è un'altra, come è noto'.

Per ora, però, dalla Rai nessun accenno a scuse e rettifiche nella speranza che l'italiano medio dimentichi o, peggio ancora, non abbia ascoltato nulla.

(foto ©Facebook)

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