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Raptus da web, uccide il figlio mentre chattava su Facebook

La follia umana non conosce limiti. Una donna della Florida ha confessato di avere ucciso il figlio neonato, scuotendolo con inaudita veemenza, perché il pianto di quest'ultimo la turbava durante le sue scorribande su Facebook.

Alexandra Tobias, questo il nome dell'omicida, ha spiegato alle autorità di essere stata colta da un raptus di follia, a seguito dei reiterati pianti del figlio che le impedivano di giocare spensieratamente su Farmville.

Le vergognose motivazioni addotte dalla Tobias hanno scosso anche le forze dell'ordine, che hanno appreso costernati il triste evento, dopo essere stati allertati dalla stessa killer.

La pena per questo sconsiderato atto sarà ovviamente altisonante. La donna infatti rischia fino a 25 anni di carcere. Pena esemplare, ma non troppo, soprattutto se si considerano le dinamiche dell'accadimento.

Dinamiche decisamente assurde, visto che un infanticidio dovuto ad una dipendenza da facebook non si era mai visto prima. Certo è che eventi come questi dovrebbe far riflettere sul profilo 'psicotico' dei social network.

Del resto non è la prima volta che il web fa da macabro sfondo a delitti impensabili, solitamente di matrice passionale, ma anche (come in questo caso) di altra natura.

(foto © LaPresse)

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