Excite

RapidShare fa arrestare un suo utente?

Nuovo capitolo della battaglia tra le major e la pirateria informatica, dopo la contestata condanna dei gestori di The Pirate Bay in Svezia è arrivato il turno della Germania dove ad essere coinvolto non è stato un servizio di peer to peer ma una società che offre gratuitamente hosting per immagazzinare e convididere file online, RapidShare.

Questa volta la goccia che ha fatto traboccare il vaso e inbufalire le case discografiche è stata la condivisione da parte di un utente tedesco dell'ultimo album dei Metallica, Death Magnetic, rimbalzato in Rete in anteprima rispetto all'uscita ufficiale. Il servizio di file hosting più di una volta negli ultimi mesi è stato messo sotto accusa dalla GEMA, il corrispettivo tedesco della SIAE, che prometteva azioni legali per combattere il fenomeno della pirateria. RapidShare aveva assicurato i propri utenti che mai avrebbe monitorato i loro contenuti condivisi e mai avrebbe collaborato con le major.

Tutto smentito dall'arresto del cittadino tedesco al quale, dopo la perquisizione nella sua abitazione, è stata contestata la violazione del diritto d'autore da parte delle autorità che avrebbero identificato il responsabile grazie ai dati consegnati dal servizio di file hosting. Secondo la ricostruzione sarebbero state le case discografiche a fare pressione su RapidShare per farsi consegnare l'indirizzo IP dell'utente e una volta ottuno avrebbero chiesto al provider - grazie all'aiuto della Polizia - di dare un nome all'abbonato.

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2014