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Rapelay e Itazura Gokuaku: i videogiochi che fanno rabbrividire l'Italia

Agghiacciante e pericoloso: si chiama Rapelay ed è il nuovo videogioco arrivato dal Giappone il cui nome, tradotto letteralmente, significa 'stupro ripetuto'.

Il giocatore non fa altro che vestire i panni di uno stupratore seriale che, per fare punti e vincere, deve far soffrire le sue vittime assistendo alle loro lacrime prima di riprendere con la sua attività; la versione più raffinata, Itazura Gokuaku, permette addirittura di giocare in 3D in modo tale che le attività siano ancora più realistiche.

Le scene si svolgono nei corridoi e sulla metro di fronte a passanti che possono essere coinvolti per trattenere la vittima e a loro volta stuprarla.

Il videogioco in Giappone ha fatto furore complice anche l'ossessione del popolo giapponese per questo tipo di tematiche ma che in Italia e in molti altri Paesi europei sta facendo discutere tutti.

Il ministro Meloni ha chiesto che il gioco sia rimosso dalla Rete per i suoi contenuti violenti, sessisti e pedofili mentre Telefono Rosa ha fatto sapere di aver presentato un esposto alla Procura di Roma.

Infatti Rapelay si può facilmente scaricare da Internet e questa possibilità lo rende appetibile soprattutto per i più giovani, poco controllati e controllabili: basta infatti pensare che i giocatori possono modificare i comandi in modo da assecondare al massimo le proprie perversioni e che nonostante per la richiesta della modifica sia richiesta la maggiore età, in realtà basta solo un'autodichiarazione in questo senso per avere accesso ad altre funzionalità.

La giustificazione di chi ha prodotto il videogioco è ancora più raccapricciante del gioco stesso: tramite lo schermo uno stupratore potenziale riesce a canalizzare la sua perversione e a sfogarsi innocentemente senza ferire nessuno.

Il rischio reale, sottovalutato per autoassolversi, è che un videogioco come questo e prodotti simili facciano perdere ai soggetti coinvolti la consapevolezza relativa alla gravità di atti criminali e aberranti.

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