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Pussy Riot, in Russia vietati video online: sono estremisti

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Il video delle performance della punk band femminile Pussy Riot sono estremisti e per questo vanno censurati. I filmati, compreso quello della dissacrante preghiera anti Putin nella cattedrale della capitale, sono stati vietati in base a un provvedimento, entrato in vigore oggi, con il quale un tribunale di Mosca li aveva riconosciuti come estremisti, appunto.

Proprio oggi i giudici d'appello, secondo quanto riferisce la Itar-Tass, hanno ritenuto inammissibile il ricorso di Maria Iekaterina Samutsevich, una delle tre Pussy Riot condannate a due anni per lo show nella cattedrale e unica del gruppo a ottenere la sospensione condizionale della pena.

Mosca: Pussy Riot condannate per teppismo religioso

Maria non è stata riconosciuta come “rappresentante di interessi lesi” e quindi è priva della facoltà di impugnare la decisione.

L'entrata in vigore del provvedimento comporta la rimozione da internet di tutti i video delle Pussy Riot che finiranno nella blacklist dei materiali estremisti. A questo provvedimento si aggiunge la condanna fino a 15 giorni o, in alternativa, la multa fino a 2500 euro per l'ulteriore diffusione, e sanzioni anche più pesanti se verrà riconosciuta l'aggravante della motivazione dell'odio etnico o religioso.

Nei testi delle performance, hanno spiegato i giudici di primo grado, ci sono espliciti appelli alla rivolta e alla disobbedienza verso le autorità, all'organizzazione di disordini di massa. I testi, inoltre, conterrebbero espressioni che umiliano la dignità umana e insultano i sentimenti religiosi dei credenti. Nelle esibizioni delle Pussy Riot, hanno concluso i giudici del tribunale, sono contenute anche azioni volte a fomentare la discordia politica e confessionale.

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