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Prostituzione online, il Comune di Milano scrive alle famiglie

Dopo le lotte anti alcool e anti fumo, l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, lancia un nuovo allarme e una nuova campagna di prevenzione quella contro la microprostituzione giovanile online e per farlo scrive una lettera alle famiglie della città.

Il fenomeno sta dilagando in maniera esponenziale specialmente tra le giovanissime studentesse che per pagarsi piccole spese quotidiane si prostituiscono davanti a web-cam casalinghe. In rete si trovano molti casi di video hard di ragazzine, non più destinati alla ristretta cerchia di amici, fatti per scherzo, ma filmati creati volontariamente per ricevere un compenso.

L’assessore ha dichiarato: “I dati sull’aumento della microprostituzione e delle frequentazioni abituali di siti pornografici da parte degli adolescenti sono preoccupanti. È ancor più preoccupante apprendere non solo che nei bagni delle scuole i ragazzi fanno sesso, ma soprattutto che in queste prestazioni sessuali, anche di tipo orale, non si ricerca solo il piacere, ma vengono accordate dalla ragazzine per arrotondare la paghetta, un fenomeno diffuso anche in rete con numerose ragazze che si spogliano online con la webcam su chat erotiche”.

Una lettera aperta, quindi, che possa mettere in allerta i genitori milanesi e non solo, affinché possano limitare anche la cosiddetta sex addiction, ovvero la dipendenza da sesso. L'assessore aggiunge: “Bisogna invitare a una riflessione sociale collettiva. Partendo da una certezza: il sesso, quello sano e sicuro, è una componente fondamentale della vita e dell'essere umano".

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