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E' crisi per il mercato dei PC

Dopo il crollo della produzione elettronica in Italia non giungono buonissime notizie anche dal mondo dei computer.

Il settore della vendita dei PC ha subito ad inizio 2011 una brusca frenata a causa dei tablet, del terremoto in Giappone e delle sommosse in Medio Oriente e Nord Africa. Secondo la società IDC le vendite nei primi tre mesi del 2011 sono scese del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Il colpo più duro è stato inferto negli Usa dove le spedizioni sono calate del 10%, una flessione avrebbe diverse cause e nature: la disponibilità economica degli acquirenti unita allo scenario geopolitico internazionale e al grave terremoto giapponese dell'11 Marzo.

Tra i produttori hanno resistito solo Lenovo (+16,6%) e Toshiba (+3,8%): Hewlett-Packard (HP) ha perso il 2,8%, DELL l’1,8% e Acer il 15,8%. In Usa Apple ha scavalcato Acer con vendite per 1,3 milioni di unità, in crescita del 9,6%.

In Europa c'è una grande quantità di scorte nei magazzini da gestire e smistare inoltre non ci sono state grosse novità tecnologiche e nuovi modelli attraenti. Nell'area EMEA infatti le vendite si sono fermate a 26 milioni, in calo del 2,8%.

Secondo gli analisti la situazione migliorerà nella seconda metà del 2011. Nei dati di vendita dei PC sono inclusi desktop, netbook e notebook mentre server e tablet come l'iPad non fanno parte di questo trend.

Un sintomo di questo rallentamento potrebbe essere anche il tentativo di mantenere i costi bassi per le aziende, anche Google non può permettere di spendere tanto seppure sia in espansione: i suoi costi sono cresciuti da 1,84 a 2,84 miliardi di dollari.

Foto: http://www.flickr.com/photos/jpl3k/1983660007/

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