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Opere d’arte rubate, un database le raccoglie online

Le opere d’arte rubate nel mondo sono circa 34.000 e l’organizzazione internazionale di polizia criminale, che ha sede a Lione, ha messo a disposizione un database con foto e descrizioni, affinché i ministeri della Cultura, musei, gallerie d’arte, sale di vendita e collezionisti privati possano controllare prima dell’acquisizione di un’opera.

L’Interpol ha spiegato: “L’accesso al data base non sarà più limitato solo ai servizi di repressione, ma sarà proposto a tutti gli organismi culturali e professionali interessati”. Ogni utente avrà una password per accedere al sito che rappresenta il primo database globale dei tesori rubati e ritrovati, che pone l’attenzione su un mercato sempre più florido soprattutto tramite Internet, ma sempre più taroccato.

In precedenza il meccanismo di accesso era complesso, per consultare il database bisognava sottoscrivere un abbonamento e periodicamente si riceveva un dvd con le informazioni richieste. 6 dischi costavano 480 euro o 100 l’uno, mentre adesso l’aggiornamento è il real time ed è tutto gratuito.

I paesi che subiscono maggiori furti sono la Francia, la Polonia, la Russia, la Germania e l’Italia. Nel 2008 il Comando Tutela dei beni artistici ha registrato 1031 furti per un totale di 15.837 oggetti. Con questo database si spera quindi di rintracciare i tesori perduti e di evitare danni ad ignari compratori.

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