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Open Edge, Google vuole una corsia preferenziale per i contenuti?

Secondo il Wall Street Journal, Google avrebbe chiesto alle compagnie telefoniche e ai provider americani di avere accesso ad una rete privilegiata sulla quale far transitare i propri contenuti.

Una proposta che, chiaramente, lascia interdetti dal momento che se fosse vera e andasse in porto violerebbe le basi che regolano il Web: ovvero la possibilità, per chiunque e in qualunque parte del mondo, di avere accesso alle stesse risorse e di poter contare sulla stessa dotazione tecnica, senza la creazione di corsie preferenziali per l'uno o l'altro soggetto.

"Se lo facessimo, Washington s'infiammerebbe", avrebbe rivelato al Wall Street Journal una fonte anonima a nome dell'Authority per le comunicazioni Usa.

In sostanza, dice il Wall Street Journal, se Google avesse questa possibilità sarebbe più facile far passare i suoi contenuti a scapito di tutti i contenuti prodotti dalle società che non hanno i soldi per pagare delle linee dedicate e veloci.

Google ha subito fatto sapere che la neutralità resta l'elemento fondamentale della sua policy e che OpenEdge non viola questo principio dal momento che sarebbe solo il metodo più efficace per portare i contenuti in maniera più veloce agli utenti.

C'è però da dire, a scanso di equivoci e con un po' di malizia, che il prossimo anno le normative sulla Network Neutrality dovranno essere riviste e Google potrebbe giocarsi la carta Eric Schmidt: l'amministratore delegato di Google intrattiene infatti ottimi rapporti con Barack Obama e potrebbe esercitare la sua influenza per legittimare Google OpenEdge.

Per ora si tratta solo di fanta-idee ma certamente se la cosa andasse in porto e la Rete iniziasse a viaggiare "a due velocità" sarebbe probabilmente la fine del concetto stesso di Internet come rete libera e aperta.

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