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Obama o Osama? La "gaffe" di Word

Non può essere catalogato tra gli incidenti diplomatici ma è - più semplicemente - uno degli errori tipici di Microsoft Word. Il text editor spesso genera pasticci quando si tratta di correggere nomi di persona.

Un errorino secondario può però scatenare maggiore attenzione nel mondo del web quando indirettamente coinvolge il (forse) futuro presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Non a caso proprio in questa circostanza l'azienda di Redmond decide di uscire allo scoperto e risolvere il buffo (per alcuni addirittura spiacevole) errore.

I fatti: il 14 agosto il popolare blogger-giornalista del New York Times David Pogue riceve una mail di un lettore: "Quando provo a scrivere Obama in Word o Outlook, il correttore automaticamente me lo corregge in Osama. Come può andare avanti così, ora che Obama è il candidato democratico per la presidenza?"

Bug noto da tempo e "protagonista" non solo nei casi eccellenti come Obama ma in tanti nomi e cognomi di amici e familiari incautamente storpiati dal programma. Ma ci voleva proprio la lettera finita sul New York Times per ottenere una risposta ufficiale della Microsoft, che assicura: "l'errore di spelling è stato corretto".

"Aggiorniamo continuamente il nostro vocabolario - spiegano da Redmond - il problema era che non conteneva la parola 'Obama', così suggeriva alternative più vicine possibili al nome digitato. Succede lo stesso se scrivi 'Okama' o 'Ogama'. Quando aggiorniamo i nostri contenuti consideriamo diversi fattori, tra cui i nomi propri delle persone famose".

Ci sono due modi per ovviare al problema. Quello "ufficiale", scaricando gli ultimi aggiornamenti di Office. Quello "rapido", cliccando col tasto destro sulla parola ignota a Word e aggiungerla al dizionario. Un'utile scorciatoia sconosciuta a molti, che ora possono ringraziare Obama-Osama per questo trucchetto.

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