Nuove norme per il Web, nel ddl più potere ai magistrati

Ieri avevamo parlato della proposta che il ministro dell'interno Maroni vorrebbe portare davanti all'esecutivo per regolamentare la Rete ed è proprio Maroni a tentare di fare chiarezza sull'argomento.

Intervistato da Corriere.it, il ministro Maroni sostiene che "non c'è nessuna intenzione di fare leggi speciali per il web e non c'è nessuna intenzione di introdurre altri reati".

Lo scopo, dice Maroni, è evitare qualsiasi rischio legato all'utilizzo della Rete come strumento per macchiarsi di apologia di reato perchè "il problema non è evitare che ci siano gli insulti: questa è una regola di buon senso, ma non può essere lo Stato a impedirlo. Noi vogliamo che si evitino i reati. La libertà di espressione e quella di manifestazione del pensiero devono essere garantite ma se un utente fonda un gruppo chiamato "uccidiamo Maroni", ci troviamo davanti al reato di istigazione a delinquere. E se scrivo "quel tizio ha fatto bene a spaccare la testa al premier" può ravvisarsi l'apologia di reato".

Quali saranno dunque i contenuti del disegno di legge che Maroni presenterà alle Camere oggi?

Lo spiega lui stesso sostenendo che si tratterà di un disegno volto a dare maggiori strumenti alla magistratura per agire contro chi si nasconde dietro Internet per commettere illeciti: "metteremo a disposizione della magistratura gli strumenti che consentano di imporre all'autore del reato, una volta identificato, di rimuovere la pagina entro 24-48 ore. Se non lo fa, scatterà una sanzione. Successivamente, il magistrato potrà ordinare al gestore del servizio di rimuovere la pagina in questione. Non una semplice richiesta, ma un ordine della magistratura italiana. Nei casi più gravi, per siti che incitano alla pedofilia o al terrorismo, la magistratura potrà anche avere il potere di impedirne l'accesso. Perché finché la pagina rimane in Rete, il reato persiste. Ovviamente contro tutti questi provvedimenti sarà possibile il ricorso in appello al Tribunale della libertà. Nessun nuovo reato, nessuna legge speciale".

Interessante la presa di posizione di Gianfranco Fini secondo cui non esiste la "necessità nella nostra legislazione di norme aggiuntive, c'è semmai la necessità della corretta applicazione delle norme esistenti".

Caustico il commento di Beppe Grillo: "la Lega si dà delle mazzate da sola. Maroni ha fatto un discorso per chiudere i siti violenti che io condivido totalmente: credo che la Padania chiuderà a breve".

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