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Nonciclopedia chiude: "Colpa di Vasco Rossi"

  • LaPresse

Di Vasco Rossi alla scoperta del web si parlava molto ultimamente: tutto merito del suo profilo ufficiale su Facebook, che il Blasco nazionale ha recentemente iniziato ad utilizzare come un vero diario. Le sue note "senza filtro" e i "clippini" sono diventati un cult per i suoi 2 milioni di fan.

Ma il mito di Vasco eroe della rete rischia di avere una battuta d'arresto, perché è notizia di oggi che Nonciclopedia chiude, proprio per colpa del cantante. Nonciclopedia è un sito satirico impostato sulla falsariga di Wikipedia: dunque tantissime voci, scritte a più mani, caratterizzate da uno stile assolutamente dissacrante.

Migliaia e migliaia di pagine dove praticamente ogni personaggio noto viene sbeffeggiato. Satira appunto, con una comicità più o meno riuscita ma assolutamente chiara nel suo intento scherzoso. Chi non l'ha presa a ridere è per l'appunto Vasco: i suoi legali avrebbero contattato (nel 2010) i responsabili del sito chiedendo la rimozione della pagina dedicata al cantante "poiché gravemente diffamatoria".

Secondo la ricostruzione fatta dai responsabili del sito, "Nonciclopedia risponde all'avvocato, spiegandogli brevemente cos'è Nonciclopedia, che non è in grado di fornire i dati degli utenti, mostrandosi infine disponibile a eliminare dalla pagina le parti diffamatorie che saranno indicate dallo stesso avvocato, come già successo in passato con altri personaggi che hanno segnalato la loro pagina".

Da quel momento, degli avvocati di Vasco nessuna traccia. Ma gli amministratori del sito sono stati convocati un paio di volte dalla polizia postale. Tanto è bastato per prendere la decisione di chiudere uno spazio libero di satira che stava diventando troppo complicato da gestire: "A seguito di questi fatti, gli amministratori hanno deciso di chiudere il sito a tempo indeterminato. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo meraviglioso e speciale sito, ma ancora di più ringraziamo tutti i nostri lettori per averci dedicato anche un solo minuto. Nonciclopedia chiude".

In attesa di capire come si svilupperà la faccenda, c'è da notare come gli amministratori del sito non perdano il sorriso e raccontino così i fatti: "Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi".

Aggiornamento ore 15.00 - Sulla pagina ufficiale di Vasco Rossi interviene Tania Sachs dell'ufficio stampa del cantante, che spiega: "Nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo". La Sachs spiega che "il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti". E ancora: "Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente". Chiude l'ufficio stampa del Blasco: "Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E' DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere".

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