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Napoli, killer in manette grazie a Facebook

Non di rado si dubita della sua utilità, ma questa volta il social network Facebook è stato davvero un utile strumento. Grazie agli archivi di Facebook, infatti, la Polizia di Napoli è riuscita ad arrestare il minorenne che lo scorso quattro agosto, insieme al suo gruppo di rapinatori, ha ucciso l'agente di vigilanza Gaetano Montanino, 45 anni.

Come riferito dal quotidiano Il Mattino, grazie alla foto caricata sul popolare social network gli uomini della Mobile hanno pouto identificare il ragazzo. A.A.R. era il quarto esponente della gang che ha ucciso il vigilante nel tentativo di rapinargli la pistola di ordinanza.

Così grazie anche a Facebook nel giro di pochi giorni tutti i presunti assassini sono finiti in manette. Determinante è stata anche la collaborazione di uno dei quattro, il 18enne Vincenzo De Feo, che ha ricostruito l'assalto ai due vigilantes fermi in auto a pochi passi dalla chiesa del Carmine.

De Feo ha spiegato come è nata la decisione di uscire armati per "rapinare qualche pistola ai vigilantes" e ha identificato i propri complici grazie alle foto a disposizione della polizia scientifica. Da quanto emerso la gang era composta da De Feo, Davide Cella, Salvatore Panepinto e dal minorenne identificato grazie a Facebook. Si perché per un minorenne incensurato non ci sono foto a disposizione negli archivi di via Medina, ecco dunque rivelarsi determinante e decisivo l'utilizzo del popolare social network.

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