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MySpace parla cinese

MySpace arriva in Cina. Sono tante le versioni localizzate del social network di proprietà di Rupert Murdoch, ma la situazione più delicata è proprio quella cinese, a causa della forte presenza del governo locale sul web.

Con 137 milioni di persone collegate ad internet, la Cina rappresenta il secondo mercato del web dopo gli Stati Uniti. Milioni di persone che fanno gola alla News Corp., che ha dovuto darsi da fare per entrare in un mercato molto difficile e controllato. Ora il gruppo di Murdoch finanzia la società "MySpace China" assieme a International Data Group e China Broadband Capital Partners. A favorire le operazioni è stata anche la moglie di Murdoch, Wendi Deng, dalle chiare origini cinesi.

Il magnate australiano è riuscito ad entrare nel mercato cinese, ma ora si profilano altri momenti difficili. MySpace, che nella versione originale americana è un concentrato molto vario di persone dove spesso la fanno da padrona sesso e trasgressione, adesso dovrà avere a che fare con la rigida autorità cinese.

I profili, i blog e le foto degli utenti di MySpace China saranno costantemente monitorati dalle autorità, pronte ad intervenire con una censura che in quella nazione si è sempre palesata molto rapidamente.

A capo della versione cinese del social network ci sarà Luo Chuan, ex-capo del portale MSN per la Cina. Ecco la sua dichiarazione di intenti in un'intervista di oggi al New York Times: "Vogliamo creare un sito che permetta di stabilire delle relazioni serie tra le persone, e che faccia condividere qualcosa con nuovi amici, condividere solitudine e dolore".

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