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Murdoch continua la sua battaglia per il web a pagamento

Rupert Murdoch continua la sua battaglia contro il web e punta alle news a pagamento dimenticando che il punto di forza dell’online è proprio la gratuità. L’editore non si ferma e spera che altri competitor seguano il suo esempio.

In un’intervista al LaStampa ammette: “Ogni giorno spendiamo centinaia e centinaia di milioni per cercare e raccontare notizie in tutto il mondo e non è accettabile che questo lavoro venga rubato dai motori di ricerca come Google, Yahoo! E gli altri che fanno fortuna sfruttando il nostro materiale senza pagare niente”.

E aggiunge, con ottimismo: “Una legge in Francia prevede che chi scarica materiale violando il copyright venga ammonito e poi punito, sono certo che l’idea avrà un seguito in America. Gli amici di Google mi chiedono un incontro, vedremo, ma prima di tutto dobbiamo proteggere e sviluppare il nostro business”.

E riporta l’esempio del WSJ che conferma: “Ci sono già 1.100.000 clienti che pagano per la versione online del Wall Street Journal. Sul Web c’è molto ma sono convinto che la gente sarà disposta a pagare per giornalismo di qualità e vero approfondimento”. Murdoch è sicuro che appena un editore inizierà a vendere news tutti lo seguiranno.

Per il 2010 prevede e punta sull’affermarsi della tecnologia digitale: “I nuovi lettori elettronici si diffonderanno rapidamente. Per ora c’è Kindle, fenomenale per i libri ma per i giornali un po’ meno. Tra pochi mesi usciranno altre 5 o 6 prodotti simili e Apple sta per lanciare il suo, capace di ricevere tutto, dai film alle informazioni, senza bisogno del computer. Nel giro di un anno le versioni elettroniche dei giornali conterranno anche video e pubblicità interattiva, il processo è veloce. La gente paga già per ricevere i film in digitale e pagherà per i libri e le news”.

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