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Molestie sessuali, le donne si vendicano con un videogioco

Aumentano le molestie sessuali nei confronti delle donne, sia nei luoghi di lavoro che tra le mura domestiche. Non sempre ci si ribella a questi eventi, ma per sfogare la propria rabbia, nei confronti degli uomini, è nato un videogioco, Hey baby.

Prendendo spunto da un episodio avvenuto nella metropolitano di New York, Suyin Looui l'ha ideato: 'Ero sola e imbacuccata in pesanti vestiti invernali. Scendo alla fermata e mi avvio verso l'uscita passando davanti a un uomo. Lui mi guarda e mi sussurra piano: hot ching chong. Ho tirato dritto, ma per il resto della giornata non ho fatto altro che immaginare il modo di farla pagare a quell'uomo'.

Nasce così il videogioco in cui una ragazza attraversa la città armata di pistola e spara a tutti gli uomini che le rivolgono parole poco carine, una guerra agli stalker. Tutti i personaggi maschili vengono sepolti e la città si trasforma in un cimitero e ogni tomba ha un epitaffio che ricorda la frase poco gentile che ha fatto infuriare la ragazza.

Suyin aggiunge: 'Non avevo nessuna esperienza e ho dovuto imparare tutto da sola. Certo, non è un videogame professionale alla Grand Theft Auto, ma dice quel che deve dire sulle esperienze delle donne negli spazi pubblici. È un modo di attirare l'attenzione su un problema che in tante vivono. L'ironia sta nell'aver usato un genere tipicamente maschile di gioco elettronico, quello dei cosiddetti spara tutto in prima persona'.

Un modo per attirare l'attenzione su un problema molto diffuso nel mondo e che ha trovato un buon riscontro di pubblico.

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