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Microsoft: vicina nuova maximulta sul caso browser

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Microsoft non riuscirà a scamparla ed è praticamente certa la multa da parte della Commissione Ue dopo il mancato rispetto degli impegni vincolanti sulla scelta del browser di navigazione internet. Lo ha sottolineato anche il commissario Ue Joaquin Almunia. “L'infrazione c'è, è stata presente per più di un anno ed è evidente che dobbiamo reagire e in modo molto fermo”, ha sottolineato il commissario in un'intervista alla France Presse. E' davvrto “molto grave” la “mancata applicazione di impegni vincolanti”.

La Commissione ha aperto la nuova inchiesta sui browser il 17 luglio scorso, dopo aver verificato che, da quando è stato lanciato il sistema operativo Windows 7 SP1 nel febbraio 2011, lo schermo di scelta del browser è scomparso e Internet Explorer era di nuovo il navigatore predefinito dei circa 28 milioni di computer venduti.

Microsoft, nuova maximulta per Explorer?

La società di Redmond si è giustificata parlando di “errore” e ha proposto a Bruxelles una serie di rimedi immediati per ovviare al problema. Almunia ha ribadito il concetto e alla domanda se fosse inevitabile una sanzione nei confronti della casa di Redmond ha risposto un secco , ma non ha specificato l'ammontare della sanzione.

L'importo della multa, comunque, rischia di raggiungere e superare anche i famosi 899 milioni di euro imposti dall'allora commissario Ue Neelie Kroes (che andavano ad aggiungersi ai quasi 500 di Mario Monti, quattro anni prima). Secondo le norme antitrust Ue, la multa potrebbe arrivare sino al 10% del fatturato annuo, che per Microsoft si è aggirato nel 2011 sui 70 miliardi di dollari.

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