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Microsoft, che gaffe! E Wikipedia si indigna

Quando una delle principali fonti di informazione è un'enciclopedia online dove tutti possono scrivere, un'azienda può avere la tentazione di inserire informazioni a proprio favore. Qualche giorno fa è caduta in tentazione anche la Microsoft, desiderosa di modificare un paio di voci della celebre Wikipedia.

I lemmi in questione, molto tecnici, riguardano due formati di file, ODF (un formato libero) e OOXML (sviluppato proprio da Microsoft), e l'intento di Microsoft era quello di correggere alcune inesattezze nelle voci. Gli uomini di Bill Gates, consapevoli che ogni azione su Wikipedia viene registrata, hanno ben pensato di affidarsi ad un esterno, esperto dell'argomento, al quale hanno proposto il compito (retribuito) di intervenire a fare chiarezza in quelle voci.

Ma qualcosa è andato storto, perchè Rick Jelliffe (l'esperto) ha parlato di quest'offerta sul blog di O'Reilly, e da lì si sono scatenate le polemiche. La proposta di Microsoft di pagarlo per effettuare questo lavoretto, per quanto fatta ad un personaggio super-partes (tra l'altro notoriamente avverso a Windows & co.), è stata vista da molti come un affronto allo spirito di Wikipedia, l'enciclopedia libera per definizione. Per non parlare degli arrabbiatissimi commenti ricevuti dallo stesso Jelliffe, che - prima delle polemiche - si era dichiarato pronto ad accettare l'offerta dell'azienda di Bill Gates.

Microsoft ha provato a difendersi dichiarando che le voci contestate erano poco accurate, e forse scritte da quelli della IBM.

A quel punto è entrato in gioco anche Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, che ha chiesto a Jeliffe di rifiutare la proposta in quanto totalmente immorale e ha rivolto pesanti parole alla casa di Redmond: "Microsoft si dovrebbe vergognare di aver fatto questa proposta".

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