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Microprocessore Intel 8086: alle origini delle moderne architetture elettroniche

Progettato nell'ormai lontano 1979 dalla Intel, il microprocessore 8086 è entrato di fatto nella storia dell'informatica essendo il processore con il quale la IBM decise di proporre sul mercato un nuovo segmento di macchine definite Personal Computer (PC), diverse dai calcolatori mainframe che già sviluppava da tempo dedicati però ad applicazioni business.

Nelle prime versioni dell'8086, la frequenza di clock era di 4,77 MHz poi innalzata a 10 Mhz in alcune versioni successive. Si tratta di valori che paragonati a quelli attuali non possono che far sorridere inducendo una profonda riflessione su quanto l'industria dei semiconduttori sia riuscita a svilupparsi in maniera impressionante nell'arco di un trentennio.

Nel momento in cui fu presentato sul mercato, l'8086 rappresentava un piccolo gioiello di tecnologia sulle cui fondamenta di fatto si sono poi sviluppate diverse generazioni di processori come il 286, 386, etc che gli utenti con qualche annetto di più sulle spalle ricorderanno ancora con nostalgia.

Basato su un'architettura a 16 bit, così come la famiglia di processori 68000 della Motorola (che allora rappresentavano i diretti concorrenti dei processori Intel), l'8086 ha dominato per anni, insieme con i suoi diretti successori come l'8088, il mercato dei computer fornendo alla Intel quel vantaggio competitivo in termini di quote di mercato e di tecnologia che le permettono attualmente di essere la compagnia produttrice di semiconduttori più grande ed influente al mondo.

Sul piano tecnico furono molte le innovazioni introdotte dall'8086 a partire dalla piedinatura composta da 40 pin. Il processore introdusse il multiplexaggio dei bus dati, indirizzi e stato, la possibilità di indirizzare 1.048.576 di locazioni di memoria, l'esistenza di due dversi modi di funzionamento, minimo e massimo e il meccanismo cosiddetto a pipeline grazie al quale mentre una parte della CPU (Central Processing Unit) sta eseguendo un'istruzione, contemporanemente viene caricata in memoria ed inserita nella coda di attesa l'istruzione successiva.

Anche sul piano software furono diverse le novità introdotte. In particolare la disponibilità di un set di istruzioni e di modi di indirizzamento molto maggiore rispetto ai precedenti processori ad 8 bit dell'epoca, con l'aggiunta di poter operare sia su singoli bit che su blocchi di 16 bit (chiamati in gergo "Word").

Per fornire un'idea della portata di innovazione tecnologica introdotta da questa famiglia di processori basati sull'8086, basti pensare che nella prima missione dello Shuttle avvenuta nel 1981, seppure potrebbe sembrare assurdo alla luce dei moderni microprocessori, il sistema di controllo nonchè diversi altri sistemi di bordo erano pilotati proprio grazie alla presenza di processori 8086!

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