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Melegatti, i "cornetti omofobi" fanno insorgere Facebook: pioggia di critiche, l'azienda licenzia l'agenzia

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di Simone Rausi

Non c’è pace per Melegatti che, nell’arco di una settimana, ha dovuto fronteggiare ben due attacchi social da parte delle community Facebook e Twitter. Se il pandoro di Valerio Scanu aveva al massimo suscitato insulti in rima, sberleffi bonari e un allargamento della fila del #TeamPanettone, il contenuto sui cornetti pubblicato stamattina ha scatenato rabbia e indignazione facendo cadere, sull’azienda, la pesante accusa di omofobia.

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Succede che stamattina, il social media manager dell’azienda (la persona che si occupa di curare la comunicazione su Facebook) pubblica in bacheca l’immagine di due amanti sotto le coperte da cui fuoriescono solo le mani con i cornetti Melegatti. Per quanto possa essere brutta la foto, è l’headline a far gridare lo scandalo: “Ama il tuo prossimo come te stesso, l’importante che sia figo e dell’altro sesso”. Volevano fare la rima (non vediamoci il marcio) ma alla fine ne è venuto fuori un messaggio che sembra partorito dall’avvocato Taormina…

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L’azienda corre ai ripari e in rete si scatenano i commenti, centinaia, tutti estremamente critici. Per contrastare l’indignazione di così tanti utenti offesi, l’azienda non si limita a eliminare la frase incriminata (andava bene anche finire dopo la parola “figo”). No, ne aggiunge un’altra che, non solo non fa più rima ma rende l’intera comunicazione del tutto non sense. Il nuovo messaggio recita: “Ama il tuo prossimo come te stesso, basta che sia figo e del sesso che vuoi tu”. Le polemiche non si placano, anzi, ad andarci fortunati l’intera operazione viene bollata come “una poracciata”.

L’azienda, dopo aver cancellato il post, si vede costretta a pubblicare delle scuse: “Con riferimento al post di questa mattina, Melegatti S.p.A. chiarisce che la gestione della comunicazione sui social è affidata ad un‘agenzia esterna che ha pubblicato senza autorizzazione da parte dell’Azienda. Melegatti S.p.A. si dissocia dall’operato di tale agenzia che ovviamente è stata sollevata dall’incarico e si scusa formalmente con chiunque si sia sentito offeso dal contenuto. Da 121 anni Melegatti è per tutti”. Ed è allora che si torna al punto di partenza: gli utenti chiedono “Ma vale anche per il pandoro di Scanu?”. Non se ne esce. Non se ne esce!

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