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Megavideo chiuso, finisce l'era dello streaming illegale?

  • Megavideo.com

Megavideo chiuso. Ad effettuare l'operazione "shock" l'FBI su ordine del dipartimento della giustizia americano. La chiusura di Megavideo rappresenta un momento cruciale della battaglia contro la pirateria.

Megavideo, chiuso assieme a Megaupload e Megaporn, era uno dei principali punti di riferimento per chi cercava film e serie tv da guardare in streaming. L'archivio era davvero molto fornito: tutti i contenuti venivano ospitati in forma anonima dai server della società. Una sorta di spazio senza limiti - o quasi - dove in gran parte venivano uploadati illegalmente film e telefilm. In breve tempo è diventato il 13esimo sito più visto del web.

La società di Megavideo, con stimati 175 milioni di dollari di ricavi, guadagnava grazie alla pubblicità ma anche grazie agli abbonamenti che gli utenti sottoscrivevano per non avere limitazioni nella visione. Arrestate 7 persone che rischiano ora di finire in carcere per oltre 20 anni. Si parla di perdite per oltre 500 milioni di dollari da parte delle società detentrici dei diritti d'autore.

Il numero 1 di Megavideo è conosciuto con lo pseudonimo di Kim Dotcom, 37 anni, residente tra Hong Kong e Nuova Zelanda. L'operazione della polizia è stata decisamente imponente: il capo della società e i suoi collaboratori sono stati rintracciati in Stati Uniti, Nuova Zelanda, Hong Kong, Olanda, Regno Unito, Germania, Canada, Australia e Filippine.

Se gli scaricatori "abusivi" dovranno farsi una ragione della chiusura di Megavideo, a piangere sono altri: i tanti utenti che hanno sottoscritto un abbonamento, magari per utilizzare contenuto legale, e quelli che hanno uploadato sui server dei documenti personali ed importanti, che ora - e forse per sempre - saranno inaccessibili.

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