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Mega bloccato: il Tribunale di Roma ha oscurato 25 siti, la protesta di Kim Dotcom

Dopo Megaupload anche il suo fortunato successore Mega, insieme ad altri siti di streaming e download sono stati bloccati, nel fine settimana, dal Tribunale di Roma a seguito di un'ingente operazione anti pirateria online.

Il tutto è partito da una segnalazione di un piccolo distributore italiano, Eyemoon Prodaction che, avendo trovato online due suoi film (“The Congress” e “The Fruitvale Station”) non ancora usciti nelle sale, ha chiesto l'intervento da parte delle forze dell'ordine che hanno intrapreso una serie di controlli volti a salvaguardare, preventivamente, il diritto d'autore ed evitare la condivisione illegale di file.

Sono ben 25 i portali bloccati nelle scorse ore in Italia, partendo proprio da mega.co.nz, per poi passare da siti specializzati per lo streaming, come filmstream.info, firedrive.com (l'ex Putlocker), movshare.sx, piratestreaming.net, nowvideo.sx e, continuando, in ordine alfabetico, anche cineblog01.net, cineblog01.tv, ddlstorage.com, divxstage.eu, easybytez.com, filminstreaming.eu, mail.ru, nowdownload.ag, nowdownload.sx,, primeshare.tv, putlocker.com, rapidvideo.tv, sockshare.com, uploadable.ch, uploadinc.com, video.tt , videopremium.me e youwatch.org. Ma quanto è utile e lecito tutto questo?

Sul primo punto, sono tutti concordi sulla semplicità di sorpassare l'oscuramento di determinati siti: dopo i provvedimenti del 31 marzo scorso in molti ormai sanno come aggirare i DSN e permettere l'accesso, anche in Italia, di siti visibili in altri paesi. Per quanto riguarda, invece, la legalità dell'operazione, molte sono le voci contrarie che sono intervenute proprio sulla questione. Tra queste, nientemeno che il boss di MagaUpload, Kim Dotcom, secondo cui si tratta di un provvedimento eccessivo, preso considerando solo due pellicole di un piccolo distributore ed esteso a tutti i file presenti nel sistema e non sulla natura di Mega. Questo, infatti, non nasce come sito di download, ma come semplice luogo di condivisione file, un cloud storage come molti altri, dove ogni utente può decidere di caricare i propri documenti, legali o illegali che siano: proprio per quasto si sta chiedendo la sua riapertura al pubblico italiano.

Mega, dunque, è stato bloccato ma, proprio come gli altri siti bloccati preventivamente potrebbe essere a breve riaperto: intanto vi si può accedere, semplicemente, cambiando i DSN del proprio computer.

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