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Massimo Gramellini stronca Twitter

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Massimo Gramellini e Twitter: uno dei giornalisti più stimati in Italia non si era ancora espresso sul boom del social network e soprattutto non si era ancora visto cinguettare, a differenza della maggioranza dei suoi colleghi.

Nel suo editoriale di oggi per La Stampa, intitolato "L'invasione degli usignoli", Gramellini affronta l'argomento e rivela perché non si è lasciato conquistare da Twitter, causando più di una replica critica nei cinguettii dei suoi lettori.

Gramellini spiega di "star perdendo" i suoi colleghi: "sono curvi sul cellulare, con i pollici a forma di sogliola, per digitare ossessivamente dieci, cento, mille tweet". Scrive il giornalista: "Se prima Pippo mandava a stendere Pippa in privato, adesso l’intera comunità degli usignoli può godersi lo spettacolo".

"Come il giornalista - spiega Gramellini - anche il cinguettatore non vive ma cinguetta il proprio vissuto. E oltre a cinguettare riceve i cinguettii di tutti gli altri, rivivendo così ogni giorno la frustrazione già mirabilmente espressa da Troisi: «I libri non li raggiungo mai, pecché io sono uno a leggere mentre loro sono milioni a scrivere»".

La chiusura dell'articolo tira in ballo anche la moglie di Gramellini: "In realtà Twitter è: a) un giornale personalizzato di cui si è direttori e lettori al tempo stesso, b) una fonte inesauribile di stimoli, c) un passatempo superficiale per maschi nevrotici, compulsivi e ossessivi. Una di queste tre definizioni appartiene a mia moglie, indovinate quale".

Il direttore di Gramellini Mario Calabresi (@mariocalabresi) commenta l'articolo (su Twitter, ovviamente), dicendo che Gramellini "poi si fa raccontare tutto quello di cui si parla...", il collega Marco Bardazzi (@marcobardazzi) parla di "battaglia solitaria in redazione di Gramellini contro Twitter".

Se i commenti postati su La Stampa sono in maggioranza concordi con Gramellini, scorrendo i tweet di questa mattina in relazione all'articolo sono tante le voci critiche: c'è chi lo accusa di snobismo, chi dice: "Vorrei dire a #Gramellini che twitter non ruba sguardi e non è il luogo delle sfuriate alla moglie. È un'Agorà di confronto e informazione" (@FedericadB), chi (@realpodestate) per usare una metafora chiara lo accomuna a "un prete che parla di posizioni sessuali".

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