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Mary Leakey, Doodle di Google per la donna che scoprì il primo ominide

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Google festeggia, oggi, un personaggio davvero particolare. Il motore di ricerca dedica un Doodle a 100 anni dalla nascita di Mary Douglas Nicol, meglio conosciuta come Mary Leakey, famosissima archeologa passata alla storia per aver rinvenuto il primo cranio di ominide in Africa.

Nata a Londra il 6 febbraio 1913, nel 1930 intraprese studi universitari di archeologia e biologia specializzandosi in paleoantropologia e lavorando come illustratrice scientifica. A Cambridge incontrò Louis Leakey che poi divenne suo marito e nel 1959 i due fecero la loro prima grande scoperta: un cranio ben conservato di Australopithecus boisei che decisero di chiamare Zinyanthropus boisei, o più semplicemente "Ziny". Si tratta del più antico resto di ominide conosciuto all'epoca, risalente a un'età di un milione e ottocentomila anni.

Nel 1964 i due scoprirono anche una nuova specie, più antica dell'erectus di un milione di anni e chiamata Homo habilis, per le sua capacità di scheggiare ciottoli. Quattro frammenti di cranio "Cindy", "George", "Johnny" e "Twiggy" che evidenziavano una capacità cranica di 650 centimetri cubi, superiore ai coetanei Australopithecus gracilis e robustus con cui l'ominide ha convissuto.

Nel 1974 iniziò a lavorare a Laetoli, in Tanzania, e nel 1978 scoprì alcune file di impronte fossili lasciate da ominidi bipedi. Mary si ritirò nel 1983 a Nairobi e morì il 9 dicembre 1996 all'età di 83 anni.

Nel Doodle si vede proprio Mary Leakey mentre, accompagnata dai suoi inseparabili cani dalmata, scopre le famose impronte fossili lasciate da ominidi bipedi.

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