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Maddie, i genitori si difendono sul blog

E' scomparsa da ormai 131 giorni Madeleine McCann e da qualche giorno la ricerca continua in modo ancora più doloroso per i genitori, indagati dalla polizia portoghese. Nonostante il forte supporto delle tv, la base delle ricerche è sul web.

I genitori stanno utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla rete per cercare la figlia di quattro anni, e il blog contenuto nella homepage di www.bringmadeleinehome.com è diventato ora forse l'unica valvola di sfogo per Gerry e Kate, ormai assediati anche dai giornalisti.

"Non avremmo mai potuto immaginare di essere finiti come sospettati per la scomparsa della nostra bambina - scrive il padre sul blog - il dolore e l'agitazione che abbiamo vissuto in questa settimana è al di là di ogni immaginazione". Da Gerry McCann arriva poi una convinta difesa: "Kate e io siamo sicuri al 100% dell'innocenza l'uno dell'altra, e abbiamo avuto il supporto e la fiducia di tutta la famiglia".

Nonostante la situazione pesantissima ("è un incubo senza fine", dice Gerry) vanno avanti le ricerche di Maddie, scomparsa a maggio in Portogallo. Sul sito è presente la possibilità di contribuire economicamente - via PayPal - al fondo per aiutare i genitori e le famiglie di altri casi simili. Tra gli strumenti utilizzati anche YouTube, con l'aiuto dell'International Centre for Missing & Exploited Children (ICMEC): il canale video mostra filmati di diversi bambini scomparsi, tra cui quello di Maddie.

Per i genitori della bambina, secondo alcune voci i responsabili della sua presunta morte accidentale, ora l'obiettivo è quello di difendersi da ogni possibile implicazione: "Prima chiudiamo questo capitolo, prima possiamo concentrarci pienamente nel cercare Madeleine, che è la cosa più importante". Gli aggiornamenti della loro vicenda - dal loro punto di vista - saranno come sempre sul blog.

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