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L'università del Kentucky invita gli studenti a fare "check in" su Facebook

Una delle necessità delle moderne Università è diminuire la distanza tra docenti, studenti e personale migliorando sia la comunicazione che la capacità di attrarre ogni anno nuovi investimenti e studenti. Per questo motivo da questa estate l'Università del Kentucky ha aperto una propria pagina su Facebook che ha più di 105 mila estimatori.

Dopo il lancio di Facebook Places, disponibile per ora solo negli Usa (ma con qualche accorgimento anche in Italia), l'Università del Kentucky ha deciso di utilizzare proprio Places quale strumento di geolocalizzazione: l'università del Kentucky ha installato nel suo campus dei pannelli di legno con un 'pointer' simile a quello delle mappe di Facebook.

L'invito agli studenti è chiaro: fare 'check in' nei luoghi dell'Università in modo da condividere le attività che si stanno svolgendo, magari usando delle foto. L'obiettivo è quello di attirare l'attenzione degli amici degli studenti con particolare attenzione a chi è ancora alle superiori e favorire la socializzazione tra gli studenti. Insomma, si tratta di stimolare una sorta di passaparola benefico e positivo nei confronti dell'Università.

C'è già chi scommette che la geolocalizzazione sia il futuro dei social network. L'idea è venuta al rettore dell'UoK che aggiorna anche un blog ma non è isolata: la Western Kentucky University offre agli studenti biglietti omaggio delle partite di football a chi si iscrive alla propria pagina di Facebook.

Intanto Facebook è sempre più attento al mondo universitario, realtà da dove è nato: con Facebook Universities ogni studente può ricevere novità in ambito accademico, discutere su come integrare le Università con Facebook e ricevere, grazie agli accordi tra Facebook e alcune aziende, sconti e promozioni.

Foto da http://adage.com/adagestat/post?article_id=145555

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