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Londra 2012: Voula Papachristou cacciata dal team greco per insulto razzista su Twitter

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Mentre gli atleti azzurri in partenza per Londra già da una settimana hanno optato per il “silenzio olimpico” (l'astinenza dai social network nel corso dei Giochi), i colleghi stranieri non rinunciano allo comunicazione su Twitter.
Proprio una “cinguettata” è costata cara a Voula Papachristou: l'atleta greca, campionessa under 23 nel salto triplo, non parteciperà alle Olimpiadi di Londra 2012 per una battuta razzista pubblicata sul suo profilo Twitter. “Con tanti africani in Grecia, le zanzare che arrivano dal Nilo occidentale, almeno riceveranno il cibo da casa”, è stata la frase poco felice pubblicata dalla Papachristou facendo riferimento agli insetti che diffondono il virus del Nilo.

Il messaggio non è piaciuto ai vertici dello sport greco che hanno deciso di lasciare a casa l'atleta. “Considerazioni di questo tipo non sono tollerate – ha dichiarato Isidoros Kouvelos, capo della delegazione ellenica a Londra 2012 - È stata espulsa”.

Olimpiadi di Londra 2012, 16.000 atleti da 203 Nazioni

Inutili le scuse della ragazza, questa volta pubblicate su Facebook. “Vorrei scusarmi per la sgradevole battuta che ho pubblicato sul mio account di Twitter. Sono profondamente addolorata, non volevo offendere nessuno e tantomeno calpestare i diritti umani. I miei sogni sono legati alle Olimpiadi, non potrei certo partecipare se non rispettassi i valori dei Giochi. Non credo assolutamente in nessun tipo di discriminazione, vorrei scusarmi con tutti coloro che si sono sentiti offesi, con la selezione olimpica e con le persone che hanno sostenuto la mia carriera di atleta”, ha scritto.

La Papachristou, così, diventa il primo esempio tangibile delle regole che Cio e Comitati Olimpici hanno redatto per le Olimpiadi londinesi.

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