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L’e-waste, i paesi in via di sviluppo saranno sommersi dei rifiuti elettronici

Secondo uno studio del Programma ambientale dell’Onu il Pianeta è in pericolo, entro dieci anni potrebbe essere invaso dai rifiuti elettronici. A rischio sono soprattutto i paesi in via di sviluppo come l'India, la Cina e alcuni paesi del Sud America.

Ogni anno si accumulano circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti hi tech, tra telefoni cellulari, computer, televisori, tra questi 3 milioni prodotti dagli Usa, mentre 2, 3 tonnellate in Cina. Il problema fondamentale è che non sono previste adeguate misure per lo smaltimento. Dati questi che tendono ad aumentare. Infatti, entro il 2020 in India, ad esempio, l’e-waste aumenterà rispetto al 2007 del 500%, mentre nella Repubblica popolare cinese, tra il 200 e il 400%.

Il direttore dell’Unep, Achim Steiner, afferma: 'Il mondo ora deve affrontare una massiccia ondata di rifiuti elettronici che rifluirà e ci colpirà, particolarmente nei paesi meno sviluppati, che possono diventare una specie di discarica'.

Eric Williams, un esperto di ecologia industriale dell’Arizona State University, rileva: 'La principale preoccupazione non à la massa totale dei rifiuti elettronici, ma la loro intensità ambientale. Se i rifiuti elettronici vengono riciclati informalmente nei paesi poveri, questo causa un inquinamento molto più grave che la massa molto più grande di rifiuti tradizionali nelle discariche'.

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